Regionali 2020, nei comitati “post Morandi” scattano i primi posizionamenti

Regionali 2020, nei comitati “post Morandi” scattano i primi posizionamenti

Italia Madre è orgogliosa di accogliere come proprio rappresentante per Genova Fabrizio Belotti, un cittadino che di fronte all’emergenza ha saputo da subito schierarsi a fianco di chi rischiava di essere dimenticato: Leggi di più

COM. STAMPA Fabrizio Belotti sospende momentaneamente la propria carica di Presidente per il Comitato Abitanti Zona Rossa – Genova

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Genova, 13 ottobre – A seguito dell’incarico ricevuto in data 3 Ottobre dall’Onorevole Irene Pivetti come Coordinatore della provincia di Genova per il partito Italia Madre, sospendo la mia carica da Presidente Leggi di più

Green Economy: un piano per lo sviluppo internazionale

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Alcune immagini video della terza edizione del Forum Internazionale sulla #greeneconomy a Minsk. Nel 2016 è stato approvato il primo piano Piano Nazionale per lo Sviluppo dell’Economia Verde che pone importanti obiettivi di diversificazione Leggi di più

IRENE PIVETTI A MINSK PER IL III FORUM SULLA GREEN ECONOMY: “L’ITALIA VOLA”

IRENE PIVETTI A MINSK PER IL III FORUM SULLA GREEN ECONOMY: “L’ITALIA VOLA”

Minsk – Irene Pivetti, Presidente di Only italia, Assoferr e del partito Italia Madre é tra gli ospiti di eccellenza della terza edizione del forum internazionale sulla green economy: ” Ho voluto Leggi di più

FABRIZIO BELOTTI NUOVO COORDINATORE DI ITALIA MADRE GENOVA: CON IRENE PIVETTI PER LA VAL POLCEVERA

FABRIZIO BELOTTI NUOVO COORDINATORE DI ITALIA MADRE GENOVA: CON IRENE PIVETTI PER LA VAL POLCEVERA

Genova – Irene Pivetti, Presidente del Partito Italia Madre ha ufficializzato la nomina del nuovo coordinatore di Genova, Fabrizio Belotti: “Italia Madre ha deciso di credere nella persona di Fabrizio Belotti, la Leggi di più

 

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Regionali 2020, nei comitati “post Morandi” scattano i primi posizionamenti

Italia Madre è orgogliosa di accogliere come proprio rappresentante per Genova Fabrizio Belotti, un cittadino che di fronte all’emergenza ha saputo da subito schierarsi a fianco di chi rischiava di essere dimenticato: la zona arancione, ai confini dell’emergenza, fuori dalla luce dei riflettori, colpita dalla tragedia del Morandi quanto la più “famosa” zona rossa: case inabitabili, negozi chiusi, pericoli per la salute. Se accusiamo di arrivismo le persone in gamba, non c’è da stupirsi che le istituzioni siano oggi piene di dilettanti. Grazie Fabrizio!

Regionali 2020, nei comitati “post Morandi” scattano i primi posizionamenti

Regionali 2020, nei comitati “post Morandi” scattano i primi posizionamenti

Fabrizio Belotti, dalla “zona arancione” al partito di Irene Pivetti. Ma c’è chi è pronto a scommettere che il contatto fra partiti e reti di attivismo non si fermerà qui

Genova. Il primo a schierarsi apertamente, con diversi mesi di anticipo rispetto alle prossime elezioni regionali, è stato Fabrizio Belotti. L’ormai ex presidente del comitato di abitanti ai confini della zona rossa è diventato, all’inizio di ottobre, il coordinatore genovese di Italia Madre. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, è il partito fondato circa un anno fa dalla ex presidente della Camera Irene Pivetti.

Dopo le esperienze in Lega ed Udeur Pivetti ha lanciato l’idea di un partito “diversamente europeista” cercando di sondare i territori per piazzare, all’interno delle liste, nomi “freschi”. La politica si è iniziata a occupare della questione Morandi circa un anno fa con un convegno sul rilancio di Genova (organizzato a Milano).

Fabrizio Belotti, dipendente di Amt, impiegato nel settore commerciale, ha deciso di capitalizzare politicamente la propria breve ma già intensa esperienza nel comitato. Nel giro di pochi mesi ha trattato con presidenti del consiglio, capi di partito, sindaci, commissari e presidenti di regione la partita degli indennizzi per chi abita al confine con il cantiere del Morandi, ottenendo rimborsi economici e visibilità. Qualche altra figura di raccordo tra comitati e politica ha fatto dell’ironia.

Antonella Marras, co-coordinatrice de L’altra Liguria insieme a Danilo Zannoni, già candidata per Chiamami Genova, da sempre in prima linea nelle lotte che hanno caratterizzato la Valpolcevera – e i quartieri di Fegino e Borzoli in particolare – non sembra essere molto convinta della rappresentatività di Belotti. Come si legge in questo post su Facebook.

E mentre il comitato degli abitanti ai confini della zona rossa nomina un nuovo presidente – Antonio Lillo – si aprono le ipotesi su chi ritroveremo, nei prossimi mesi, nelle liste elettorali.

I bookmaker neppure accettano quotazioni per Franco Ravera, presidente del comitato degli sfollati, forse la figura maggiormente sotto i riflettori e con la più approfondita capacità politica, comunicativa e di mediazione tra quelle emerse dopo la tragica vicenda del Morandi. Qualcuno lo avrebbe visto “bene” candidato con un partito di centrosinistra, a partire dal più classico dei Pd. Alla fine, Ravera, potrebbe sorprendere tutti, però, e tenersi fuori dall’agone per le regionali. Lo stesso potrebbe non valere per altri esponenti dello stesso comitato/associazione.

I partiti potrebbero provare ad attingere fra altre reti di attivismo civile, persone in gran parte già impegnate sul territorio prima del 14 agosto 2018 ma che con il crollo del ponte sono diventate punti di riferimento anche mediatico. Parliamo di gruppi come i Liberi cittadini di Certosa, ma anche di associazioni ambientaliste, pubbliche assistenze, consorzi fra commercianti. Forse è presto per iniziare con il totonomi, ma le scommesse sono già aperte.

COM. STAMPA Fabrizio Belotti sospende momentaneamente la propria carica di Presidente per il Comitato Abitanti Zona Rossa – Genova

Genova, 13 ottobre – A seguito dell’incarico ricevuto in data 3 Ottobre dall’Onorevole Irene Pivetti come Coordinatore della provincia di Genova per il partito Italia Madre, sospendo la mia carica da Presidente del Comitato per incompatibilità di ruolo. Da oggi assumerà la nuova carica di Presidente del Comitato abitanti ai confini della zona rossa il Dott. Antonio Lillo.

Un grazie di cuore ad Antonio ed un in bocca al lupo, Fabrizio Belotti.

Green Economy: un piano per lo sviluppo internazionale

Alcune immagini video della terza edizione del Forum Internazionale sulla #greeneconomy a Minsk.
Nel 2016 è stato approvato il primo piano Piano Nazionale per lo Sviluppo dell’Economia Verde che pone importanti obiettivi di diversificazione energetica entro il 2020. Il Piano prevede agevolazioni per le rinnovabili, lo sviluppo di nuovi sistemi di gestione integrata dei rifiuti e la costruzione di impianti di pirolisi, l’incentivazione di un’edilizia sostenibile, maggiore attenzione per energia rinnovabile, per l’agroindustria (zootecnia e biomasse) e per le smart cities.
Per massimizzare le opportunità d’affari delle imprese partecipanti, quest’anno il Forum è stato organizzato all’interno della principale fiera bielorussa dedicata all’energia e all’ecologia: “Energy Expo”, cui hanno partecipato circa 300 società da 24 Paesi per un’affluenza stimata di 12 mila persone. Grazie davvero a tutti i partecipanti e a tutti gli organizzatori, e un grazie a tutte le imprese italiane che lavorano sodo ogni giorno per la causa.

 

Inoltre siamo stati a Brest con il Vice Governatore Andrei Klets e #Confindustria Belarus per approfondire le opportunità logistiche del Distretto Italiano nella zona franca. Sempre al fianco delle imprese italiane!
Assoferr

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, persone in piedi e vestito elegante

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, persone in piedi e vestito elegante

IRENE PIVETTI A MINSK PER IL III FORUM SULLA GREEN ECONOMY: “L’ITALIA VOLA”

Minsk – Irene Pivetti, Presidente di Only italia, Assoferr e del partito Italia Madre é tra gli ospiti di eccellenza della terza edizione del forum internazionale sulla green economy: ” Ho voluto essere presente al III Forum italo-bielorusso sulla #greeneconomy, per testimoniare l’importanza del nostro impegno nel promuovere e fare crescere le imprese italiane nel mondo. Invece di fare chiacchiere demagogiche e strumentali, invece degli slogan di #Greta -prosegue- le imprese italiane coraggiose e forti esportano le loro tecnologie ambientali anche in Bielorussia. Oltre 800 milioni di export nel 2018, 65% dei quali rappresentati dalla meccanica: l’impegno italiano in Bielorussia continua a crescere! È ora di prendere coscienza che, nonostante tutti i suoi problemi, l’Italia è e resta un paese leader, capace di portare sviluppo e qualità, anche e soprattutto nelle tecnologie innovative.

Grazie a #Confindustria Bekarus e alla Camera di Commercio Italo Belorussa per aver promosso il Forum, grazie a tutti gli imprenditori italiani che, con sacrificio, tengono alto l’onore del nostro paese col loro lavoro nel mondo.”

https://www.notizieinunclick.com/irene-pivetti-a-minsk-per-il-iii-forum-sulla-green-economy-litalia-vola/

sulla pagina fb “Irene Pivetti” tutte le foto.

FABRIZIO BELOTTI NUOVO COORDINATORE DI ITALIA MADRE GENOVA: CON IRENE PIVETTI PER LA VAL POLCEVERA

Genova – Irene Pivetti, Presidente del Partito Italia Madre ha ufficializzato la nomina del nuovo coordinatore di Genova, Fabrizio Belotti: “Italia Madre ha deciso di credere nella persona di Fabrizio Belotti, la sua vicinanza ai cittadini e la conoscenza capillare del territorio ligure e della provincia saranno il nostro valore aggiunto.”

Fabrizio Belotti, in qualità di coordinatore, parteciperà nei prossimi giorni all’evento per la presentazione del “Genova Masterplan” della società di Stefano Boeri, all’incontro con il sindaco Bucci e i comitati genovesi per affrontare le problematiche relative alle zone limitrofe al Ponte Morandi, e all’evento politico “Italia Riformista” per discutere delle prossime regionali 2020.

E’ importante ora più che mai – afferma Belotti- essere sul territorio e far sentire la nostra vicinanza ai cittadini genovesi. Come coordinatore di Italia Madre Genova, per cui ringrazio la Presidente Irene Pivetti, ho intenzione di approfondire le problematiche relative alla Val Polcevera, ascoltando le esigenze della cittadinanza e cercando di capire come svilupparle da un punto di vista sociale, logistico ed economico.

Altro argomento che mi sta particolarmente a cuore è la tutela della salute delle persone e dell’ambiente nelle zone interessate perché le condizioni, come sappiamo, risultano attualmente critiche. Infine, Italia Madre intende portare avanti anche il tema della viabilità e delle strutture di servizio per il cittadino, studiandone le dinamiche di sviluppo rispetto alla morfologia territoriale, inevitabilmente cambiata dopo il crollo del Ponte. Il mio staff è già al lavoro per mettere a disposizione dei cittadini tutte le energie e risorse possibili”.

 

Irene Pivetti (Italia Madre) incontra a Bruxelles il Presidente del PPE Joseph Daul

Roma, 27 settembre – La Presidente di Italia Madre Irene Pivetti è stata ricevuta a Bruxelles dal Presidente del PPE (Partito Popolare Europeo) Joseph Daul. Nel corso dell’incontro la Presidente ha illustrato il programma di Italia Madre, partito dello sviluppo economico, delle imprese e degli investimenti in infrastrutture, spiegando come sia necessario per l’Italia agire conformemente al progetto dell’UE:

“Ritengo in questo momento la presenza del PPE fondamentale, perché può dare vita a una forza centrista solida ed europeista non solo in ambito europeo, ma nazionale. L’Italia ha bisogno di riportare l’Europa a ciò che deve essere, cioè casa nostra. Italia Madre è pronta a sostenere il PPE per correggere gli errori che sono stati fatti fino ad ora in Europa anche a causa dell’assenza di un contributo italiano determinante. Ringrazio il Presidente Joseph Daul per il confronto prezioso, stimolante e ricco di idee, che spero possa portare ad un percorso politico comune serio e costruttivo.”

Joseph Daul EPP – European People’s Party

Irene Pivetti incontra il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli

Agenpress 26 settembre La presidente ASSOFERR Irene Pivetti come riportato dal quotidiano online Spraynews.it è stata ricevuta stamane a Bruxelles da David Sassoli Presidente dell’Europarlamento. Nel corso del lungo e cordiale incontro Irene Pivetti ha illustrato il programma ASSOFERR del suo mandato.

La Presidente Pivetti ha manifestato apprezzamento per l’attenzione da lui dimostrata per le questioni europee più rilevanti sul tappeto; tra queste il ridisegno dei Corridoi Europei, nei quali l’Italia deve assolutamente giocare un ruolo da protagonista. In particolare lo ha invitato a partecipare al Forum di Pietrarsa 4 per accendere i riflettori sul tema delle connessioni sulla dorsale Adriatica e sui traffici Est- Ovest.

 “Mi auguro che a tutti i livelli le Istituzioni Europee diano vita ad ogni iniziativa utile a rendere concreto questo ambizioso programma – afferma Irene Pivetti-  utilizzando i Fondi che l’Europa mette a disposizione per gli investimenti in infrastrutture, la crescita dell’economia e per la crescita delle imprese.”

Irene Pivetti a Palazzo Galli per spiegare le opportunità italiane di business in Cina

Ghiotta occasione offerta dalla Banca di Piacenza e da Piacenza Expo agli imprenditori piacentini di scoprire nuove opportunità di business in Cina, con il workshop che si è tenuto nella Sala Panini di Palazzo Galli della Banca sul tema “Piacenza in cammino verso le Vie della Seta”; appuntamento collaterale a Colorè, la mostra dedicata al colore, alle finiture edili e al mondo dell’edilizia in programma al Quartiere fieristico da oggi, giovedì 19, a sabato 21 settembre.

Dopo i saluti introduttivi di Giuseppe Cavalli, amministratore unico di Piacenza Expo («Ho avuto l’opportunità di conoscere l’on. Pivetti un anno fa, quando è venuta in visita al nostro quartiere fieristico. Insieme abbiamo costruito un percorso per dare agli imprenditori piacentini la possibilità di sfruttare le potenzialità delle Vie della Seta. Voglio qui ringraziare anche la Banca di Piacenza per la disponibilità che sempre dimostra») e di Corrado Sforza Fogliani, presidente del Comitato esecutivo della Banca («Ringrazio l’amico Cavalli per l’impegno che mette nel gestire Piacenza Expo, che tornerà dopo tanti anni ad avere un bilancio in pareggio. E grazie all’on. Pivetti per aver accettato il nostro invito per parlarci delle Vie della Seta, che oggi rappresentano lo strumento di una grande valorizzazione che la Cina vuole fare di se stessa. Altri incontri di questo tipo seguiranno, per venire incontro alle esigenze degli imprenditori locali»), ha preso la parola Irene Pivetti, presidente di Only Italia, una consolidata piattaforma commerciale che da anni opera nei mercati orientali promuovendo il made in Italy e i prodotti di eccellenza del nostro Paese.

«Only Italia – ha spiegato – è un gruppo di società di servizi che opera sul mercato cinese dal 2011. L’idea, ambiziosa, è stata quella di fornire supporto alle Pmi desiderose di sviluppare l’export verso l’Oriente».

La presidente di Only Italia ha voluto sfatare alcuni luoghi comuni sulla Cina: «Sbaglia – ha affermato – chi pensa che la Cina abbia bisogno di noi. O chi è convinto che la qualità dei nostri prodotti sia sufficiente per sfondare in quei mercati. La Cina è piena di città con milioni di abitanti e con negozi alla moda privi di marchi occidentali. Questo per dire che siamo di fronte a un Paese soddisfatto. Per entrare nella filiera non basta il prodotto. Va aggiunto tutto il lavoro che sta in mezzo tra produzione e vendita e che va fatto dalle persone giuste. Noi italiani possiamo farcela, perché siamo più intelligenti di altri; il problema è che non siamo più umili di altri».

L’on. Pivetti ha quindi invitato i numerosi imprenditori presenti a prendere il biglietto aereo per andare a vedere di persona come funziona il mercato cinese, «per capirne la serietà e la competitività». Altro tema affrontato, quello della logistica, settore nel quale occorrerebbe investire. La presidente di Only Italia ha auspicato lo sviluppo del trasporto ferroviario per raggiungere quei lontani mercati bypassando gli scali nord europei che – complici le Alpi – sono molto onerosi. «Uno sviluppo su rotaia – ha sottolineato l’on. Pivetti – consentirebbe anche di raggiungere i mercati dell’Eurasia, Kazakistan su tutti, che rappresentano delle enormi potenzialità e che ora si raggiungono solo con i camion».

«La strada per arrivare a quei lontani mercati, della Cina e dell’Eurasia, c’è – ha concluso Irene Pivetti -: noi possiamo essere una parte della soluzione, ma cerchiamo partnership per poter accorciare sempre di più queste grandi distanze».

Dopo numerose interlocuzioni da parte dei presenti, il workshop si è chiuso con gli imprenditori interessati che si sono dati appuntamento per una nuova riunione nella quale i lavori si svolgeranno con la presentazione di singoli progetti da parte di Only Italia e di Irene Pivetti in particolare.

Fonte:

Irene Pivetti a palazzo Galli: “Logistica ponte ideale verso la Cina, ma bisogna investire”

La Logistica può essere un formidabile ponte con l’Eurasia, ma è ancora poco sfruttato. Ne è convinta Irene Pivetti, presidente di Only Italia, ospite questo pomeriggio a palazzo Galli. Un incontro nel contesto della manifestazione Colorè, a Piacenza Expo. La stessa Pivetti ha partecipato questa mattina all’inaugurazione. Only Italia si pone come tramite tra le piccole e medie imprese e la Cina, mercato in grande espansione e dove le aziende italiane possono cogliere importanti occasioni di investimento.

Parlando di Piacenza, Pivetti punta sulla Logistica: “Questo settore è il grande assente da tutte le nostre discussioni sull’Eurasia. In Italia ragioniamo su una Logistica locale, al massimo europea. Sulla Logistica intercontinentale siamo totalmente assenti. Piacenza sta già investendo molto, ma deve investire anche su questo fronte”.

“Il mio disegno ideale sarebbe quello di candidare Piacenza a essere il vero retroporto di Genova, per assorbire i traffici dal capoluogo ligure e immetterli sulla direttrice orientale tramite città come Bologna, Verona e Trieste. Servono imprenditori disposti a investire; ma non si parla di investimenti milionari”.

“Altro aspetto fondamentale per Piacenza e per l’Italia è la Meccanica. Non esistono solo le tre F, Food, Fashion e Furniture. Esistono settori dove l’Italia eccelle e su questi dobbiamo puntare”.

Incontro organizzato dalla Banca di Piacenza

Ghiotta occasione offerta dalla Banca di Piacenza e da Piacenza Expo agli imprenditori piacentini di scoprire nuove opportunità di business in Cina, con il workshop che si è tenuto nella Sala Panini di Palazzo Galli della Banca sul tema “Piacenza in cammino verso le Vie della Seta”; appuntamento collaterale a Colorè, la mostra dedicata al colore, alle finiture edili e al mondo dell’edilizia in programma al Quartiere fieristico da oggi, giovedì 19, a sabato 21 settembre.

Dopo i saluti introduttivi di Giuseppe Cavalli, amministratore unico di Piacenza Expo («Ho avuto l’opportunità di conoscere l’on. Pivetti un anno fa, quando è venuta in visita al nostro quartiere fieristico.

Insieme abbiamo costruito un percorso per dare agli imprenditori piacentini la possibilità di sfruttare le potenzialità delle Vie della Seta. Voglio qui ringraziare anche la Banca di Piacenza per la disponibilità che sempre dimostra») e di Corrado Sforza Fogliani, presidente del Comitato esecutivo della Banca («Ringrazio l’amico Cavalli per l’impegno che mette nel gestire Piacenza Expo, che tornerà dopo tanti anni ad avere un bilancio in pareggio.

E grazie all’on. Pivetti per aver accettato il nostro invito per parlarci delle Vie della Seta, che oggi rappresentano lo strumento di una grande valorizzazione che la Cina vuole fare di se stessa. Altri incontri di questo tipo seguiranno, per venire incontro alle esigenze degli imprenditori locali»), ha preso la parola Irene Pivetti, presidente di Only Italia, una consolidata piattaforma commerciale che da anni opera nei mercati orientali promuovendo il made in Italy e i prodotti di eccellenza del nostro Paese.

Only Italia

«Only Italia – ha spiegato – è un gruppo di società di servizi che opera sul mercato cinese dal 2011. L’idea, ambiziosa, è stata quella di fornire supporto alle Pmi desiderose di sviluppare l’export verso l’Oriente».
La presidente di Only Italia ha voluto sfatare alcuni luoghi comuni sulla Cina: «Sbaglia – ha affermato – chi pensa che la Cina abbia bisogno di noi. O chi è convinto che la qualità dei nostri prodotti sia sufficiente per sfondare in quei mercati. La Cina è piena di città con milioni di abitanti e con negozi alla moda privi di marchi occidentali. Questo per dire che siamo di fronte a un Paese soddisfatto. Per entrare nella filiera non basta il prodotto. Va aggiunto tutto il lavoro che sta in mezzo tra produzione e vendita e che va fatto dalle persone giuste. Noi italiani possiamo farcela, perché siamo più intelligenti di altri; il problema è che non siamo più umili di altri».
L’on. Pivetti ha quindi invitato i numerosi imprenditori presenti a prendere il biglietto aereo per andare a vedere di persona come funziona il mercato cinese, «per capirne la serietà e la competitività».

La logistica

Altro tema affrontato, quello della logistica, settore nel quale occorrerebbe investire. La presidente di Only Italia ha auspicato lo sviluppo del trasporto ferroviario per raggiungere quei lontani mercati bypassando gli scali nord europei che – complici le Alpi – sono molto onerosi. «Uno sviluppo su rotaia – ha sottolineato l’on. Pivetti – consentirebbe anche di raggiungere i mercati dell’Eurasia, Kazakistan su tutti, che rappresentano delle enormi potenzialità e che ora si raggiungono solo con i camion».

«La strada per arrivare a quei lontani mercati, della Cina e dell’Eurasia, c’è – ha concluso Irene Pivetti -: noi possiamo essere una parte della soluzione, ma cerchiamo partnership per poter accorciare sempre di più queste grandi distanze».

Dopo numerose interlocuzioni da parte dei presenti, il workshop si è chiuso con gli imprenditori interessati che si sono dati appuntamento per una nuova riunione nella quale i lavori si svolgeranno con la presentazione di singoli progetti da parte di Only Italia e di Irene Pivetti in particolare.

fonte: piacenza24.eu

Irene Pivetti (Assoferr): nuove connessioni ferroviarie con imprese, razionalizzazione della rete e Italia meta di direttrici eurasiatiche

(FERPRESS) – Roma – In questo numero di Mobility Magazine abbiamo intervistato Irene Pivetti, recentemente eletta presidente di Assoferr.

Irene Pivetti, dal grande pubblico ricordata come ex presidente della Camera dei Deputati, entrata silenziosamente nel mondo dei trasporti e della logistica per aver fatto il primo treno blocco, completo, verso la Cina, da Melzo a Chengdu, e recentemente eletta presidente di Assoferr, l’associazione degli operatori ferroviari e intermodali. Andiamo ad intervistarla nei giorni in cui al Ministero dei Trasporti arriva per la prima volta una donna: Paola De Micheli.

Una donna ai Trasporti (ma anche all’Interni), fatto quasi simbolico. Fino ad adesso le donne erano solo ministro della Sanità, del Welfare, della Scuola. Al massimo dei Beni culturali e fatto straordinario alla Difesa. Lei ha per prima augurato buon lavoro a Paola De Micheli con un messaggio quasi affettuoso. Lavoro ne avrà da fare molto…

Le donne hanno due grandi meriti: sono molto concentrate sul risultato, sono molto poco concentrate su se stesse, sul proprio avanzamento, sul riconoscimento pubblico dei loro meriti. E allora i due meriti diventano un guaio. E’ per questo che spesso restano a lungo in lista di attesa, e non sempre le loro qualità hanno adeguato riconoscimento pubblico. Ho dato il benvenuto a Paola De Micheli, al di là dell’appartenenza politica, che come è noto non è la mia, perché è una donna solida, intelligente, stabile. Ecco, il mondo dei trasporti è un altro di quei mondi mediamente maschilisti in cui ad una donna ci si può risolvere con supponenza.
Le ho fatto gli auguri, e le ho offerto, e le offro, il mio sostegno e quello dell’associazione che io rappresento, perché ho fiducia che servirà con scrupolo le istituzioni.
Ne avrà bisogno, se vogliamo strappare l’Italia dalla sostanziale sudditanza in cui si trova rispetto a grandi player stranieri, se vogliamo emancipare il nostro paese dalla fragilità ed inadeguatezza del suo sistema di infrastrutture, innanzitutto di quelle ferroviarie.

Nuovo Governo, nuovi ministri economici, nuovo rapporto con i partner europei, e con l’Unione alla vigilia dell’apertura completa del mercato ferroviario. Ci dobbiamo aspettare un 2020 di novità, di mercato più aperti, di politiche omogenee verso il vicino e lontano Oriente, oppure di tensioni tra paesi fondatori e tra paesi aperti alla concorrenza e quelli dove ancora l’incumbent non lascia alcuno spazio?

Cosa accadrà lo vedremo dai primi atti della nuova commissione, che si insedia adesso. In Italia paradossalmente il problema non è l’incumbent nazionale, ma quelli stranieri, che da noi vengono a fare man bassa di opportunità. Quelle opportunità che una Italia de-industrializzata ora non riesce più a cogliere adeguatamente. Distrutta nel recente passato la possibilità del traffico diffuso, strappati da terra i binari dei siti industriali, disincentivati ed isolati i terminal cosiddetti minori, ma in realtà indispensabili per servire capillarmente il tessuto di piccole e medie imprese distribuite (un tempo) ovunque sul territorio: ecco, il danno per quel che sopravvive del nostro tessuto produttivo è più che evidente, con costi di trasporto non competitivi, che si riflettono sul prezzo finale dei prodotti. Sul piano internazionale poi l’ultima grande sfida che richiamo di perdere è quella per il trasporto ferroviario eurasiatico, una priorità che resta fuori da tutte le agende di governo ancora oggi, nonostante tutto il parlare, spesso a vanvera, che si fa di Via della Seta: senza treni diretti verso la Cina e l’Asia Centrale siamo condannati all’irrilevanza strategica di qui a pochi anni, e l’export dei nostri prodotti di qualità non potrà che soffrirne mortalmente.

Dossier aperti ce ne sono molti, e non solo legati alle grandi opere ed ai corridoi europei che non a caso si spingono fino ai confini del gigante russo e dei suoi ex paesi satelliti. C’è la ricucitura di tante situazioni che limitano lo sviluppo del cargo ferroviario, sia interno che al di là della catena alpina. Qualche priorità?

In parte ho già risposto, ma voglio essere ancora più chiara. Primo, ripristino dove ragionevole e nuova progettazione di connessioni ferroviarie brevi o brevissime per collegare i siti industriali alla rete: in Svizzera questa connessione è un diritto soggettivo dell’impresa, perché la aiuta a portare i suoi prodotti verso i mercati con costi e tempi inferiori e più efficienti, come mai da noi non è nemmeno pensabile? Secondo, razionalizzazione della rete connettendo i terminal intermodali, a favore, e non contro, la capillarità del trasporto, assecondando quindi il prezioso lavoro che RFI già sta facendo di cosiddetti micro-interventi, singolarmente di impatto economico modesto, ma di grande ricaduta quanto allo sviluppo delle aree servite. Terzo: deciso investimento, anche politico, per inserire l’Italia fra mete strategiche delle direttrici intercontinentali eurasiatiche. Non c’è un motivo per cui l’Italia non possa essere per l’Asia l’hub del trasporto ferroviario da e per l’Europa meridionale, e di una parte del bacino del Mediterraneo, come la Germania lo è dell’Europa settentrionale. Tra l’altro abbiamo il sistema doganale forse più serio del continente: incoraggiare l’ingresso delle merci nell’Unione attraverso l’Italia aiuterebbe anche nel contrasto ai traffici di merce contraffatta, che nei sovraffollati porti del Nord Europa trovano a volte più facilmente un varco.

E poi c’è il ripristino (e l’implementazione o l’efficientamento) dei raccordi con i porti e l’adeguamento delle piattaforme di carico ai nuovi treni lunghi 750 metri. Non a caso la prossima edizione dell’iniziativa che Assoferr ha chiamato “Forum Pietrarsa” si svolge a Trieste, eccellenza italiana per quanto riguarda in trasferimento modale mare-ferrovia…

Abbiamo fortemente voluto celebrare il forum di Pietrarsa a Trieste, quest’anno, sia in nome di quest’eccellenza, sia per indicare l’urgenza di guardare finalmente ad est.
Sui treni lunghi e sul raccordo coi porti poi siamo credo tutti perfettamente d’accordo, e proprio il nord est potrebbe essere la parte della Penisola in cui sperimentare per prima questa modalità. Quanto alla mancata integrazione ferrovia-porto, poi, essa è una delle cause più gravi e dirette del nostro declino industriale e, voglio aggiungere, uno degli impedimenti determinanti per il rallentato, o mancato, sviluppo del sud. E’ anche per questo che insistiamo tanto sull’integrazione della dorsale multimodale Adriatica: dare al nostro sud una connessione efficiente con i mercati del nord è un atto di giustizia, prima ancora che di lungimiranza politica.

Dopo tre edizione del Forum Pietrarsa gestite ed organizzate da Guido Gazzola dobbiamo aspettarci grandi novità?

Sono molto grata a Guido che ha voluto indicarmi quale presidente di Assoferr quest’anno, e rispetto e stimo moltissimo il suo lavoro, insieme a quello di tutto il direttivo, e dell’associazione nel suo complesso. Penso che insieme costruiremo una bella stagione di presenza associativa forte e anche innovativa, molto attenta a fare proposte sempre concrete, sempre nella direzione di aiutare lo sviluppo delle imprese, siano del mondo ferroviario e non. Qualche novità si incomincerà a fiutare sin dal Forum, anche se, per necessità, in questa occasione abbiamo dovuto mediare con l’approccio di Confetra, che è molto più “tradizionale”. Ma insomma il tempo di capirsi bene e di collaborare al meglio non mancherà, io spero anche con la Confederazione, e le occasioni, nazionali ed internazionali, nemmeno. Quel che posso consigliarvi, se non volete perdervi un bel momento, è di partecipare, il 24 ottobre prossimo, presso il Molo 4 del Porto Vecchio.
Pietrarsa è forte.

 

per leggere l’intervista sulla rivista virtuale: https://www.mokazine.com/read/mobilitypress/mobility-magazine-209?fbclid=IwAR0D2dHlsV8Ix3NCYWzwwqoJ84dncqPWZR3iP9gkQ8gCk0IvIW5oxcDM_7s

per ulteriori riferimenti: https://www.ferpress.it/mobility-magazine-209-expo-ferroviaria-2019-pivetti-assoferr-treno-pininfarina-de-micheli-pisano-decentramento-fiscale-linee-ferroviarie-interrotte-rovana-plumb/