ItaliaMadre opera per trasformare le coalizioni del passato, dalla natura subalterna e scissionista, in forze moderne, capaci di integrarsi a pieno titolo nella democrazia governante

Cav. Daniele Scandella

Le intenzioni sono chiare, sferrare il primo pesante colpo di maglio al consociativismo che sta asfissiando la dialettica democratica e lo sviluppo del Paese, caratterizzato da una economia parassitaria che appesantisce in modo esponenziale il debito pubblico.

Forse è proprio in questo momento che dobbiamo giocare la carta del nostro essere europeisti, questo fa parte di noi, ma senza riverenze, subalternità difendendo la dignità del nostro Paese e il diritto di decidere in casa propria, senza mettere in discussione o smentire il nostro legame genetico con l’Europa.

Da qui ricominciamo una nuova avventura, capitanata da Irene Pivetti, nel battesimo di ItaliaMadre, liberale e moderna, rappresentata da Irene che da atto delle operazioni che intende attuare senza alcuna retorica e nella concretezza.

Devo ringraziare la nostra Leader per l’opportunità offertami. Il nostro incontro è scaturito dall’interesse nel volere approfondire l’idea della mia impresa che rappresento e sostengo con tutte le mie forze da dieci anni. La mia attività si è posta al servizio delle imprese e del privato cittadino per fare chiarezza nei rapporti tra Istituti di credito, Pubblica amministrazione e quindi l’utente. Con le azioni non si è mai voluto demonizzare l’attività del credito, che al contrario deve essere tutelata per l’economia del Paese. Infatti la nostra Costituzione ne sancisce diritti e doveri.

Con l’approfondimento della conoscenza tra me e Irene Pivetti, nacque una stima reciproca che mi ha portato davanti alla platea lo scorso 16 Gennaio. Per questo ne sarò infinitamente grato a Lei.

Ora, io credo che l’impressione liberale possa di nuovo assumere la sua energia felice e rampante. Portiamo avanti anche coloro che sono rimasti indietro. Questo significa ridare dignità alle imprese che per molto tempo hanno garantito posti di lavoro e offerto continuità all’integrità delle famiglie. E’ proprio qui che inizia la vita in due parole: famiglia e lavoro. Le imprese trascinano l’economia e dietro alle locomotive ci sono le famiglie. Non si può nemmeno iniziare a immaginare una discussione in tema di diritti dei lavoratori e del cittadino se le locomotive-Aziende sono appesantite e operano con affanno dentro e fuori il nostro territorio.

Sappiamo ascoltare i nostri interlocutori, questa è la nostra virtù. Poter risolvere i problemi su tutti i fronti è un’impresa epica, il tempo ci è avverso, ma sapremo orientarci. Nel tempo dell’egoismo dettato dalla sopravvivenza di molti, l’orecchio di ItaliaMadre si fa paziente.

Ringraziando ancora la nostra Leader per l’opera di ItaliaMadre, io auguro a tutti noi di accumulare la forza necessaria per percorrere la nostra strada.

Un carissimo saluto

 

 

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