Irene Pivetti in corsa alle Regionali e alle Europee con il nuovo partito Italia Madre – La Repubblica

L’ex presidente della Camera torna in campo: “Credo che il centrodestra debba ripensare molte cose. Saremo indipendenti da Lega e Forza Italia. La nostra priorità è lo sviluppo economico. Né sovranisti né populisti: identitari”

Onorevole Pivetti, ha fondato un nuovo partito che si chiama Italia Madre. Il 4 dicembre lo presenta a Reggio Emilia. Dove pensa di arrivare? 
“È da un po’ che esiste. Abbiamo depositato il simbolo al Viminale alle recenti politiche ma non siamo riusciti a raccogliere le firme. Era un test ed è stato utilissimo per avviare la struttura dell’organizzazione. Ora siamo presenti in molte regioni”.

Ma la donna rappresentata nel simbolo chi è?
“È l’Italia turrita, quella classica, che stava sui francobolli. L’abbiamo scelta perché è il simbolo usato fin dal VI secolo da una prima Lega italica dei popoli che coniò una moneta con l’effigie di questa donna. In epoca comunale si aggiungeranno le torri ed uno degli archetipi dell’Italia”.

Dunque, vedremo questo simbolo alle prossime elezioni?
“Certamente. Ci presenteremo alle Regionali, dove si voterà, e poi alle Europee”.

Un post di un suo iscritto dice che volete rompere il consociativismo politico italiano. Allora non state né con il centrodestra né con il centrosinistra?
“Un momento. Bisogna spiegare. Italia Madre è sicuramente di centrodestra. Noi nasciamo da quel filone culturale. E d’altra parte è noto che io vengo dalla Lega e alla Lega continuo a sentirmi nella sostanza vicina. Ma bisogna chiarire alcune cose. Oggi la Lega è un partito d’ordine e questa è una cosa molto bella. Ma io ritengo molto importante mettere l’accento sullo sviluppo economico. L’esigenza primaria dell’Italia oggi è questa”.

Irene Pivetti in corsa alle Regionali e alle Europee con il nuovo partito Italia Madre

Irene Pivetti è diventata presidente della Camera nel 1994. Nella foto è con l’allora capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro

Nel 2016 si è candidata alle comunali di Roma con Noi per Salvini. Ma sta dentro la Lega, vicino alla Lega, affiancata alla Lega?
“Io vengo da quella radice, lo ripeto, ma Italia Madre è un partito del tutto indipendente. In questo momento noi abbiamo rapporti con la Lega, ma anche con altri pezzi del centrodestra. Con Forza Italia c’è un rapporto ottimo. Non siamo una parte della Lega”.

Vista la situazione politica, almeno a stare ai sondaggi, le sembra un buon momento per creare un nuovo partito?
“Credo che il centrodestra abbia molte cose da ripensare. La Lega oggi ne assorbe grande parte e lo fa anche bene. Ma ci sono anche molti temi che sono rimasti in ombra. Anche perché ci sono stagioni e stagioni e oggi Forza Italia sta vivendo una fase di riflessione. Credo che il centrodestra, ma anche l’Italia, abbia bisogno di più identità”.

Ma nel sito di Italia Madre c’è anche la parola europeismo…
“Guardo l’Italia dall’estero e la vedo troppo piccola per restare da sola. Siamo europeisti di necessità. Non apprezziamo questa Europa così fiacca e nello stesso tempo predona, schizofrenica nel colpire gli Stati e le libertà. Siamo per un’Europa molto più forte politicamente, dove le identità nazionali e infranazionali siano più forti. Oggi l’Europa è un grande equivoco. Non credo però in quelli che pensano che bisogna buttarla via”.

Nella presentazione della manifestazione di Reggio Emilia si parla di “terra matildea”. Un richiamo a Matilde di Canossa, grande donna guelfa. Lei apparve sulla scena politica e fu bollata come “vandeana”. Torna sulla scena come paladina di certi valori cattolici?
“Non c’è un ritorno di fiamma per certi valori perché non si sono mai spenti. C’è sicuramente molta più maturità e ponderazione. Io sono profondamente persuasa del bisogno di recuperare radici e valori. Anche storici. Elementi che costituiscono un’identità di cui anche la fede fa parte. Io sono cattolica e non lo nascondo. Ha senso che vadano declinati in politica, in maniera intelligente e non in maniera confessionale. E un punto di riferimento è la dottrina sociale della Chiesa”.

Matilde di Canossa tenne tre giorni l’imperatore Enrico IV fuori dal suo castello. Lei chi lascerebbe fuori dalla mura?
“Chi non ha rispetto del popolo con tutto il suo portato di dignità, di identità e di cultura”.

Lei è sovranista?
“Un falso problema. Io non sono sovranista, ma neanche europeista, intesa come la melassa finanziaria che ci avvolge. Io sono invece identitaria”.

È populista?
“Come diceva Bossi, mi sento popolana. Noi questa vicenda la stiamo vivendo in maniera molto provinciale come portato della Le Pen che a me va molto stretta. Sentirmi definire con degli aggettivi che sono suoi anche no!”.

 

per l’articolo online:

https://www.repubblica.it/politica/2018/11/21/news/irene_pivetti_italia_madre-212191456/?fbclid=IwAR02tnqDHgLpjUCoZrOlyfxnG8N9gpWGbureTHl0GG1vid7HWOFaEflqI4w

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