Irene Pivetti a Genova: intervista con Telenord

INTERVISTA VIDEO COMPLETA: https://telenord.it/centrodestra-pivetti-lega-con-m5s-la-vivo-male/

L’ex Presidente della Camera Irene Pivetti  ha partecipato nel capoluogo ligure al Forum Pietrarsa nella città ferita: ‘Da Genova un binario per l’Europa’. Durante la trasmissione Il Potere di Telenord la leader di “Italia Madre” ha affrontato diversi argomenti. Dalla politica al rapporto tra Lega e Movimento 5 Stelle, dalla tragedia di Ponte Morandi fino alle grandi opere e il porto di Genova.

Lei è leader di Italia Madre, è stata la inoltre presidente della Camera più giovane in Italia, come si trova in questo centro-destra? Si sente a suo agio?
“Io, come tutti gli appartenenti a Italia Madre, provengo dal centrodestra. La vera domanda è cosa è davvero il centrodestra oggi in Italia? Questo per due motivi fondamentali: uno ovviamente la scelta della Lega di fare il governo con il Movimento 5 Stelle che apre una serie di interrogativi molto seri soprattutto sulle politiche economiche. L’altro aspetto riguarda l’appassimento della leadership di Berlusconi nel centrodestra dovuto ovviamente all’età. Rimane una persona brillante ma non ha più quell’appeal di cui la politica ha bisogno. Serve un nuovo compattamento delle forze, c’è moltissima domanda e poca offerta. Il centrodestra ha bisogno di ritrovare fiato e una configurazione stabile.”

In Liguria ci saranno delle elezioni importanti, come ad esempio a Sanremo che è una delle città principali della Liguria. Spesso è stata una sentinella per quanto riguarda il centrodestra. Una città democristiana per vocazione storica. Vi candiderete con una vostra lista o sosterrete il candidato Tommasini?
“Dobbiamo incominciare a ragionare. Mi sento libera di fare delle scelte nell’interesse dello sviluppo economico dei territori. Noi abbiamo una priorità chiara: qualunque sondaggio si faccia emerge che la preoccupazione principale degli italiani è il lavoro. L’unica risposta reale è l’impresa ossia creare il lavoro creando economia. Italia Madre, pertanto, viaggia esclusivamente verso questa direzione, cioè il rilancio dello sviluppo economico. Per questo motivo portiamo il nostro contributo culturale e politico con persone del centrodestra perché il centrodestra ha un importantissimo pensiero economico e capacità di sviluppare prassi. Una sorta di guida delle dinamiche economiche della società. Per una città come Sanremo, legata anche ai miei ricordi di infanzia, rilanciare lo sviluppo economico è tassativo. Sosterremo il centrodestra se sarà in grado di presentare una proposta interessante altrimenti presenteremo una lista civica e andremo con quella.”

Insieme alle elezioni c’è la tragedia di Ponte Morandi. Lei da lombarda ha frequentato molto la Liguria, secondo lei questa tragedia ha fatto capire al resto del paese che la nostra regione è un nodo strategico per lo sviluppo dell’intero Nord Ovest e forse anche per quella parte di Europa?
“Purtroppo ha fatto capire quanto poco è stato fatto per valorizzare Genova come nodo strategico. Il crollo del viadotto Polcevera rischia di essere una tragedia a lungo termine per l’economia di tutta l’area. Ci sono due municipi genovesi che sono gravemente coinvolti, non soltanto perché ci sono gli sfollati, ma tutte le piccole-medie imprese sono tagliate fuori dalla vita normale della città. Si crea un’emergenza economica gravissima per gli interessati e ancor più grave in prospettiva perché leva respiro a tutto il tessuto urbano. In generale questa vicenda ha dimostrato quanto Genova sia bisognosa di cure dal punto di vista delle infrastrutture. È una follia che il porto di Genova con l’efficienza commerciale che ha, non sia adeguatamente raccordato al ferro. Una follia che Genova condivide con tantissime aree d’Italia. Il nostro paese ha sottovalutato la ferrovia per decenni per degli interessi legati alla Fiat. Adesso che la Fiat non è più italiana il tema non ha più nemmeno una spiegazione. Il trasporto ferroviario non solo darebbe respiro al tessuto economico e potrebbe aprire il porto a nuovi scenari internazionali capaci di trainarne lo sviluppo. Il tema della sicurezza non può essere messo da parte. Una delle analisi che devono essere condotte è quanto il sovraccarico merci abbia inciso nel logoramento di quel segmento di ponte.”

Lei ha conosciuto bene l’inizio della Lega e il suo percorso. La Lega è sempre stata d’accordo sulle grandi opere e oggi si trova al governo con chi è contrario alla realizzazione della Gronda e il Terzo Valico. Lei come vive questa situazione?
“La vivo male, non ho difficoltà a dirlo. Chiunque sa che le grandi opere sono un potentissimo volano per lo sviluppo. Ciò vuol dire creare lavoro adesso per chi lavora nella costruzione, creare l’indotto per le aziende subappaltatrici e creare il cosiddetto indotto nell’indotto che significa benessere per le famiglie. In questo modo si rilanciano i consumi, altro che con provvedimenti a pioggia come 80 euro di Renzi o gli 800 del reddito di cittadinanza. Quest’ultimo non lo voglio neanche nominarlo. Un tempo Mastella teorizzava che le false pensioni di invalidità sono un ammortizzatore sociale. In questo caso almeno ti senti in colpa, perché sai che stai prendendo dei soldi che non ti spettano. Se io teorizzo il reddito di cittadinanza, in quanto cittadino mi spetta un reddito. Io allora incrocio le braccia e chi me lo fa fare di lavorare. Questo è follia pura, non rilancia i consumi e deprime l’economia. Gli stessi identici soldi investiti sulle imprese, permetterebbero alle aziende di tornare nelle condizioni di competere e poi vediamo se non si creano posti di lavoro e consumatori.”

In conclusione, qual è il punto di forza del suo partito Italia Madre e cosa manca alla Lega di oggi?
“A Italia Madre mancano i voti della Lega, ci stiamo attrezzando per raccogliere un buon consenso popolare. La Lega di oggi ha un segretario di partito che riesci a ottenere risultati straordinari. Sarebbe come se la bottega locale che fa una magnifica focaccia di Recco se la prendesse con la Coca Cola. La Lega per arrivare lì, ha dovuto lasciare per strada molti elementi importanti dell’identità leghista. Le identità sono la tua chiave allo sviluppo, al progresso, la tua vera forza per diventare ancora più forte e rimanere competitivo. Italia Madre è fissata sul tema di rimettere in circolazione il benessere e la ricchezza e di far riattivare l’economia. Da qui noi dimostriamo di avere stima delle persone. La vita delle persone normali deve andare un po’ meglio. Come si fa? Creando ricchezza attraverso le imprese.”

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