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“Italian Culture. Risorsa, obiettivo e strumento strategico”: martedì 3 dicembre incontro a Milano

Si è tenuto ieri a Milano dalle 14 alle 18, presso la Sala degli Specchi dell’Università degli Studi della Cattolica, in via Via San Vittore, 18, un importante incontro dal titolo: “ITALIAN CULTURE. Risorsa, obiettivo e strumento strategico”, promosso dalla Scuola a Rete #DiCultHer, dal Network Only Italia, la Fondazione Italia Patria della Bellezza, il consorzio E4IMPACT e la Piattaforma Lirax.org.

Nel corso della giornata sono intervenuti tra gli altri Maurizio Di Robilant, Presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza, Irene Pivetti, Presidente di Only Italia, Maurizio Vanni, Direttore Lucca Museum, docente di marketing non convenzionale, Angelo Argento (Presidente Cultura Italiae), Simonetta Buttò (Direttore Istituto Centrale del Catalogo Unico-MiBAC), Sabina Magrini (Direttore Istituto Beni Sonori ed Audiovisivi-MiBAC), Massimiliano Zane (Indipendent Expert COE). Modera Carmine Marinucci (Presidente Associazione Internazionale DiCultHer), concludono Paolo Lattanzio (M5S), Capogruppo in Commissione Cultura della Camera e Giulio Sapelli, Economista, Fondazione Eni Enrico Mattei.

L’iniziativa, sottolineano Irene Pivetti, Presidente di Only Italia, e Maurizio di Robilant, Presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza, coorganizzatori dell’incontro “muove i suoi obiettivi sul tema della Cultura e della “Bellezza” dell’ITALIA quale elemento distintivo e competitivo sui mercati mondiali e sul ruolo del digitale per valorizzare e comunicare il nostro patrimonio culturale per rendere più competitivi i nostri musei e le nostre istituzioni culturali e perfino contribuire a internazionalizzare le nostre PMI”.

Temi questi, tutti da scoprire, conoscere e promuovere, anche mediante l’uso di strumenti digitali, quali asset fondamentali e punti di partenza per lo sviluppo di relazioni stabili e durature fra i popoli, di cui ogni altra relazione, commerciale, finanziaria, politica, strategica, non è che un derivato diretto o indiretto.

Per DiCultHer, sottolinea Carmine Marinucci, Presidente Associazione Internazionale DiCultHer, queste prospettive “rappresentano un modo sostanziale per raggiungere i propri obiettivi e una occasione per riaffermare il valore, anche economico e di diplomazia, della Cultura e della “Bellezza” per lo sviluppo”.

Nel corso dell’incontro è stata presentata la Piattaforma #LRXCULTURE basata sulla tecnologia Blockchain LIRAX, dedicata alla Cultura e al mondo dell’Educazione e Formazione quale potente strumento di sviluppo della cooperazione a livello internazionale e luogo privilegiato dove operatori culturali, imprenditori, studenti e docenti possono non solo condividere le loro attività, ma anche accedere a servizi loro dedicati, proteggendo il loro ingegno e aumentando il valore competitivo maturato.

L’insieme di queste attività, sottolinea DiCultHer, “hanno come punto di riferimento il documento d’indirizzo per la promozione dell’educazione e formazione sul Patrimonio Culturale Digitale promosso dalla rete DiCultHer e denominato “Carta di Pietrelcina sull’educazione all’eredità culturale digitale”, e sono frutto di un confronto vivace tra le istituzioni che fanno parte della rete DiCultHer: università, scuole, istituzioni culturali, associazioni, singoli individui, al fine di identificare il digitale nel suo autentico ruolo di facies culturale dell’epoca contemporanea, capace di raccogliere la straordinaria eredità culturale e storica dell’Italia, vista in una prospettiva europea ed internazionale, rimodellandola anche grazie alla creatività dei suoi giovani e al coinvolgimento di vere e proprie “comunità di eredità culturale”, nello spirito della Convenzione di Faro, che sono alla base della vasta programmazione di attività DiCultHer per l’a.s. 2019-204 che viene presentata oggi”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre il framework per la costituzione dell’International Institute for Cultural Cooperation between China and Italy e la missione in a Tianjin, su questi temi che si svolgerà nel mese di gennaio 2020, oltre alle iniziative attualmente in corso in Africa, che puntano sulla Cultura e sui Giovani per dare costante ed incisivo valore ai loro Paesi ed alle loro Economie.

Articolo online: https://agcult.it/a/12985/2019-12-02/italian-culture-risorsa-obiettivo-e-strumento-strategico-domani-incontro-a-milano

Un nuovo dinamismo per il sistema europeo di Krzysztof Szczerski

Giovedì 28 Novembre presso la Sala degli Stucchi dell’Università Cattolica di Milano “Sacro Cuore” è avvenuta la presentazione del libro “Un nuovo dinamismo per il sistema europeo” di Krzysztof Szczerski Segretario di Stato, Capo di Gabinetto del Presidente della Repubblica di Polonia, a cui è intervenuta come special guest l’ex Presidente della Camera dei Deputati Irene Pivetti.

Una riflessione strutturata, intelligente e profonda sull’Unione Europea, in cui è emerso come sia di straordinaria attualità la comprensione delle dinamiche interne all’UE e di come sia strategico potersene riappropriare per diventare cittadini più consapevoli. Questo saggio universitario è un contributo prezioso perché ci fa sentire con forza il senso di privazione e mancanza di comunicazione tra cittadini e istituzioni, sottolineando l’esigenza di trovare qualcuno che presidi questa “terra di mezzo” tra il pensiero strutturato, articolato, dialettico sull’Europa e coloro che la vivono nel quotidiano, bisognosi di risposte concrete e costruttive. Unione di leggi e di intenti, coesione, dialogo, etica: questi alcuni dei punti fondamentali sollevati dal Ministro Szczerski , i quali richiedono un’immediata ed efficace azione divulgativa affinché diventino patrimonio condiviso.

L’Ex Presidente Irene Pivetti, in accordo con questo pensiero commenta così l’importanza dello studio condotto dal Ministro Szczerski:

L’Europa è ormai da tempo al centro di tensioni politico-economiche importanti, e vede spesso antagoniste due parti essenzialmente legate. Da una parte mi aspetto dalle istituzioni europee una risposta alta a tali questioni, perché ne ho fatto parte e da ex Presidente della Camera so cosa significhi avere tale responsabilità sulle spalle: dall’altra, come cittadina italiana ed europea ne vivo quotidianamente le urgenze, i conflitti e le esigenze. Mi piacerebbe che esistesse una versione abbreviata e semplificata di questo libro per la classe politica – prosegue – per condividerne alcune delle brillanti intuizioni, perché un politico nazionale consapevole del proprio ruolo all’interno dell’Ue riuscirà a servire meglio il suo Paese e a far sì che ogni nazione riesca a crescere e ripartire, al di là dell’aspetto emergenziale. Si sta combattendo una battaglia troppo importante, che non si può affrontare senza armi: la cultura è l’unico strumento che può salvare il presente e proiettarci verso il futuro, facendo appello a una democrazia finalmente consapevole”.

Articolo online: https://www.consulpress.eu/un-nuovo-dinamismo-per-il-sistema-europeo-di-krzysztof-szczerski/ 

Irene Pivetti alla presentazione del libro: “Un nuovo dinamismo per il sistema europeo”

Vi aspettiamo con Irene Pivetti domani mattina alle 10.30 all’Università Cattolica del Sacro Cuore (Sala degli Stucchi, Via San Vittore 18) per la presentazione del libro “Un nuovo dinamismo per il sistema europeo” di Krzysztof Szczerski Segretario di Stato, Capo di Gabinetto del Presidente della Repubblica di Polonia.
#milano #europa

locandina finale EVENTO Consolato Gen. Repubblica di Polonia 28 novembre 2019

Rete al femminile: l’identità che fa squadra

Avrei tanto voluto essere con voi sabato mattina. Un impegno con la Rai ha richiesto la mia presenza a Roma, ma ciò nonostante sono con voi, con la testa e anche col cuore
Il vostro impegno è anche il mio, quello cioè di offrire alle donne una opportunità di esprimersi con forza, chiarezza, senza inutili recriminazioni ma nella pienezza della identità di ciascuna. Quel nostro potenziale così individuale e cosi unico, quella nostra capacità di fare più cose contemporaneamente senza perderne di vista alcuna, sì, ma ancor più quella capacità di tessere i rapporti fra le persone e di non lasciarne nessuna indietro, per quanto possibile.
L’elemento nuovo, coraggioso, e giusto, della Rete al Femminile è che il fare rete non diventa istinto della crocerossina, anche se è particolarmente efficiente nel non lasciare soli i più deboli, bensì diventa autentico modello operativo di successo, modello di business perfino, efficace, competitivo.
Di questo avrei voluto parlarvi questa mattina, delle molte esperienze che ho avuto in questi anni con donne e uomini capaci di collaborare per obiettivi complessi e, nel farlo, di costruire rapporti validi per la nostra qualità della vita.
Fa sorridere il provincialismo con cui a volte si esaltano modelli aziendali basati sulla connessione digitale, utilissima senz’altro a moltiplicare le relazioni interne abbattendo i costi di trasferta, e poi ci si dimentica che la capacità tipicamente femminile di tessere relazioni sociali è, dall’inizio dell’umanità, non solo il metodo per nutrire gli affetti, ma anche se non soprattutto la prima origine del PIL mondiale
Gli uomini non cacciavano in branco perché gli animali erano grossi: se fosse stato solo allo scopo di nutrirsi, avrebbero potuto cacciarne di piccoli, e molto meno pericolosi. Cacciavano in branco perché qualcuno poteva poi cucinarli per tutto il gruppo, e trovava più bello condividere una cosa grossa che tenersi ciascuno il suo bottino piccolo. Il fino non solo giustifica, ma DETERMINA, i mezzi.
Sui riti di gestione del cibo, anzi, possiamo dire che si è costruita la prima filiera produttiva della storia. Ed anche dopo le cose sono andate avanti sulla base delle stesse dinamiche: non ci sarebbe stata nessuna via della seta e delle spezie se non ci fosse stato chi le usava per definire le proprie interazioni sociali con abiti di foggia varia, e per cucinare per famiglie di un numero significativo di persone, includendo parenti di grado fino al quarto, personale di servizio, collaboratori, clienti eccetera. Né ci sarebbe stata l’arte, che per definizione va goduta in pubblico, e non nascosta, la musica eccetera.
Insomma, l’umanità cresceva IN QUANTO connessa molto prima di Google.
Ciò che come donne , come professioniste, dobbiamo fare oggi, però, è innanzitutto essere coscienti di questa nostra qualità, uscendo dal vicolo cieco concettuale del “le-donne-non-sanno-fare-squadra” + sospiro di rammarico, e piuttosto rivendicare che si, non facciamo gran che squadra perché il nostro modello non è la squadra, è la rete, e a noi non serve un leader piramidale, ma una leadership diffusa in cui, nella condivisione di un obiettivo, ciascuna di noi vale una squadra. Le amazzoni avevano una regina, ma non i generali.
Ecco, proverei a guardare con più stima a questa impostazione, che spesso la nostra psicologia ci suggerisce, ma la società non capisce, se non addirittura disprezza. È la capacità femminile di tenere insieme in modo elastico e resistente il tessuto sociale che dovrebbe essere studiata, e parlo molto seriamente, per estrarne i parametri sulla base dei quali valutare il rating degli stati, l’affidabilità di un accordo, o il credito bancario.
Ecco, di queste cose avrei voluto parlarvi oggi, con i giusti argomenti e i giusti esempi, e invece posso solo mandarvi questa mia lettera di amicizia e di partecipazione. Spero però, nonostante i contrattempi di oggi, di potere presto incontrarci di nuovo e, mi auguro, assumere insieme qualche iniziativa costruttiva. Guardiamo avanti, facciamolo fianco a fianco
Vi ringrazio. #retealfemminile #pinkthank

Irene Pivetti: “A Milano non mancherebbe neanche il mare”

Nell’intervista rilasciata a Notizie.it | Milano, Irene Pivetti racconta la sua città tra ricordi del passato e luoghi storici.

irene pivetti

Milano è una città che si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo. Nonostante la lontananza dai luoghi in cui è cresciuta, Irene Pivetti continua ad amarla incondizionatamente: “Solo un pazzo potrebbe odiarla”.

Qual è il tuo luogo nascosto di Milano per fare una passeggiata?

Naviglio Martesana. Senza dubbio. Dall’inizio della passeggiata in Via Melchiorre Gioia, vicinissimo alla “storica” Via Gluck, fino a fuori città. A piedi o in bici non puoi credere quanta tenerezza ispiri la sua lotta per restare bello, sgattaiolando fra Viale Monza, la Ferrovia, gli autobus, magari ecologici, ma mastodontici e sgraziati.

naviglio martesana

Il ristorante dove torni più spesso, quello “del cuore”?

Ahimè non ci torno da tanti, tanti anni, quasi mezzo secolo, anche se incredibilmente ancora resiste, in Via Paolo Sarpi. Prima dell’esistenza di Spontini, c’era già una pizzeria al trancio che faceva esattamente quella stessa pizza alta e non ortodossa. Per me e mia sorella era un segno di festa, qualche volta, poterci andare con la mamma e il papà, o prendere gli involucri enormi e caldissimi, in carta oleata, con sotto un pezzo di cartone, e portarne a casa una gran fetta da mangiare in famiglia.

via paolo sarpi

In quale cinema preferisci andare? Perché?

Non ho molto tempo per il cinema purtroppo, i film in uscita va a finire che li vedo tutti in aereo per la Cina! Chissà, forse nemmeno mi piace troppo il rito della sala buia, una immersione totale nelle immagini e l’impossibilità di interagire, nel frattempo, con quelli che sono con me, ad incominciare precisamente dalle persone con cui sono uscita quella sera. Da piccola, o da ragazza, era diverso, la fonte delle immagini fantastiche era solo quella. Ma oggi, con tutto il digitale che c’è, le visioni colorate ci raggiungono ovunque, e il cinema mi piace di più d’estate, magari, perché no, all’aperto, dove allora la scommessa della bellezza, o dell’avventura, si gioca fra i contorni quotidiani delle case, e le facce e le voci delle persone intorno a me.

Cosa manca a Milano?

Niente che, in un tempo definito, non sia in grado di procurarsi, se decide di farlo così al volo potrei rispondere “il mare”, ma un buon upgrade dell’Idroscalo potrebbe aiutare a risolvere il problema.

idroscalo

Raccontaci un ricordo legato alla tua infanzia a Milano?

Epoca preistorica. Per esempio, non chiudevamo a chiave la porta di casa. E compravamo il vino sfuso dal vinaio, e mia madre mandava giù me a sei anni, a far la strada da sola a restituire i vuoti: un sacchetto di plastica con dentro due fiaschi di vetro impagliati. Vi par possibile? In Piazza Gramsci, che nemmeno era pedonale allora.

Ci sono mille motivi per amare milano. Qual è uno per odiarla?

Se sei completamente pazzo.

 

Articolo online: https://milano.notizie.it/milano/cultura-milano/2019/11/15/irene-pivetti-milano/

“Caro Fontana, non si può promuovere la distruzione della dignità umana”

Caro Fontana, non sei una cattiva persona, non sei nemmeno uno sciocco, e allora perché devi dire che è giusto, anzi, vuoi addirittura promuovere, lo sfruttamento sessuale di donne (o anche di uomini, il discorso è generale) da parte di maschi che hanno “necessità fisiologiche” da soddisfare (come hai detto l’altro giorno a “La Zanzara”)? Le “necessità fisiologiche” si espletano in bagno. Il sesso invece è una cosa bella. Molto bella e molto importante. Ma come, a te non fa schifo chi tratta le persone come cose? Dove vedi la libertà di qualcuno che, a pagamento, si presta a farsi adoperare da un altro come un attrezzo? Non ti viene il dubbio che, anche nei casi in cui non ci sia l’osceno sfruttamento da parte di un terzo, l’apparente libertà di vendersi non sia piuttosto la chiara manifestazione dell’arrendersi? Che anche dietro il “sono più furba (o furbo), ti vendo l’uso del mio sesso perché con poca fatica faccio più soldi” ci sia in realtà un depresso (e deprimente): “Non valgo tanto che non possa essere scambiato per denaro”?

Sei un uomo dignitoso, come fai a promuovere la distruzione della dignità di qualcun altro? No, Attilio, la prostituzione non è un mestiere. Se tua moglie, tua figlia, tua madre, ti dicessero: “Stasera esco a battere, caro, non aspettarmi per cena”, non risponderesti con un affettuoso “Ma certo cara”. Piuttosto, penseresti che la tua vita è finita, finché non risorge anche la sua. Ecco, Governatore: ciascuna di queste donne, o di questi ragazzi, è nostra madre, moglie, figlia. Ricordalo, dentro di te, prima di bruciare la tua reputazione in una campagna elettorale che sarà l’ultima. Se non riesci ad aver cuore, ti auguro almeno saggezza.

Articolo online: https://www.interris.it/opinione/caro-fontana–non-si-pu-promuovere-la-distruzione-della-dignit-umana

L’Italia ha bisogno di recuperare il terreno perduto. L’intervista di Irene Pivetti per Class Editori

“Quando parlo con le controparti cinesi mi accorgo che per loro Europa vuol dire principalmente Germania. Ai porti ferroviari cinesi entusiasti per gli 8-9 treni verso il Vecchio Continente, ricordo gli altri 9 treni persi  e da recuperare attraverso una relazione più stretta con l’Italia”.

Irene Pivetti, dallo scorso giugno alla presidente di Assoferr, l’associazione che riunisce il mondo del cargo ferroviario italiano, va dritta al punto parlando con classxhsilkroad.it  in occasione della quarta edizione del  Forum di Pietrarsa in calendario quest’anno  a Triste il 24 ottobre.

L’Italia spiega, ha bisogno di recuperare il terreno perduto. In passato il Paese ha scontato la necessità di far coincidere l’interesse nazionale con quello del principale incumbent dell’auto, prediligendo quindi il trasporto su gomma. Oggi che il ruolo di Fca è meno preponderante si continua a faticare. “L’Italia ha abdicato al ruolo della ferrovia”,  spiega Pivetti, “Ma una filiera industriale deve poter contare su un efficiente trasporto ferroviario, occorre quindi ribaltare la situazione”.

Assoferr non manca di indicare soluzioni. Una guarda alla Svizzera, dove le aziende hanno il diritto di richiedere la costruzione di binari direttamente negli stabilimenti per facilitare il trasporto merci. “Da noi è avvenuto l’esatto opposto”, lamenta  l’ex presidente della Camera. ”Le grandi opere sono importanti, ma ancora di più lo sono le mille piccole opere di efficientamento della rete.

Soltanto così, fornendo le infrastrutture portuali di adeguati collegamenti,  l’Italia potrà a pieno guardare a Oriente. Occorre però giocare d’anticipo per spostare verso l’Europa del Sud  i flussi. Il porto di Trieste, uno degli scali indicati dalla Ue come prioritari nei collegamenti con l’Asia,  rischia ora la concorrenza del Pireo, controllato dal 2016 dai cinesi di Cosco. “Occorre anticipare le iniziative greche per colmare il gap in infrastrutture ferroviarie che oggi rendono difficile il trasporto merci dalla Grecia all’Europa  centrale, così da non perdere la competitività di Trieste”, sottolinea  ancora Pivetti.

Il Forum avrebbe dovuto affrontare anche il nodo Bielorussia, Paese chiave per snellire la circolazione ferroviaria evitando di saturare le linee polacche nelle tratte verso la Russia e la Cina.

Un’ultima considerazione riguarda la firma del memorandum d’intesa con Pechino per  la cooperazione lungo la nuova Via della Seta. “Da dieci anni mi occupo di Cina, ancora di recente abbiamo parto un business center  a Tianjin. Il protocollo va nella giusta direzione per creare una leale e corretta gestione dei rapporti con la Cina”.

–> per lo speciale sul forum di Pietrarsa e per tutte le interviste, vi invitiamo a consultare il quotidiano online Mobility Press: https://www.mokazine.com/read/mobilitypress/mobility-magazine-216

Venerdì 8 Novembre a Foggia la giornalista Serena Marchi presenta il suo  Pink Tank. Donne al potere. Potere alle donne (Fandango, 2019).

Da oltre settant’anni le cittadine italiane attendono che la nostra Repubblica esprima finalmente una Presidente del Consiglio o una Presidente della Repubblica, che i partiti riescano a nominare una Segretaria generale (per ora l’unica segretaria di partito è Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia) e che finalmente in Parlamento siedano un numero rappresentativo e congruo di donne. Qual è il motivo di un tale ritardo che fa precipitare l’Italia agli ultimi posti in Europa (e non solo) quando si tratta di rappresentanza politica delle donne?

Quali sono le difficoltà che incontrano le donne italiane quando decidono di impegnarsi in politica? E cosa si aspettano? Quanto è tangibile ancora questa disparità in termini di potere? Serena Marchi lo ha chiesto direttamente a loro: deputate, senatrici, firmatarie di leggi, Presidenti della Camera, attiviste e militanti. Ha incalzato e riflettuto con loro sulla condizione delle donne e della leadership al femminile nel Belpaese. Non è stato facile convincerle a parlare di come hanno iniziato a fare politica, di cosa sognavano quando erano bambine, di come hanno dovuto combattere per farsi largo in un mondo che non le aveva considerate. Tra le protagoniste, l’ex Presidente della Camera Irene Pivetti.

per l’articolo completo https://www.statoquotidiano.it/05/11/2019/italia-il-potere-che-manca-serena-marchi-pink-tank/705642/

Genova, Italia Madre e Irene Pivetti incontrano Marco Bucci

Nel pomeriggio di lunedì 28 ottobre la Presidente del partito Italia Madre, Irene Pivetti, insieme al coordinatore provinciale Fabrizio Belotti e al gruppo di Italia Madre Genova, ha incontrato il sindaco Marco Bucci per confrontarsi sulla problematica infrastrutturale, sullo sviluppo economico e territoriale.
Italia Madre Genova, insieme alla Presidente Pivetti e al Sindaco Marco Bucci si impegnano ad ascoltare e rispondere alle esigenze dei cittadini genovesi.

Servizio per telegenova:

Trieste, Forum Pietrarsa 4: Via della Seta e strategia per il Sistema Paese

Rassegna Stampa:

Il posto dell’Italia sulla Via della Seta, il Forum di Pietrarsa

https://www.mokazine.com/read/mobilitypress/mobility-magazine-216

https://www.teleborsa.it/AMP/News/2019/10/24/trieste-forum-pietrarsa-4-via-della-seta-e-strategia-per-il-sistema-paese-15.html

https://www.teleborsa.it/News/2019/10/24/forum-pietrarsa-irene-pivetti-per-sopravvivere-l-industria-deve-giocare-la-partita-del-treno-93.html#.XbQixpozbb0

http://www.trasportoeuropa.it/index.php/home/archvio/44-ferrovia/20879-sicurezza-ferrovie-riforma-da-rivedere

https://www.ferpress.it/trieste-porta-deuropa-sfida-via-della-seta-pietrarsa-ricette-rilancio-crescita-corridoio-euroasiatico/

https://www.ilfriuli.it/articolo/economia/trieste-e%E2%80%99-in-linea-con-i-desiderata-del-governo/4/208557

https://it.finance.yahoo.com/amphtml/notizie/trasporti-trieste-la-iv-edizione-del-forum-di-131420002.html

https://it.finance.yahoo.com/amphtml/notizie/trasporti-al-via-trieste-il-forum-di-pietrarsa-133818832.html

http://www.ansa.it/amp/friuliveneziagiulia/notizie/2019/10/24/infrastrutturede-michelitrieste-collettore-tra-est-e-ovest_d86d4348-20d3-4383-bb60-622140de39fc.html

https://www.ilfriuli.it/amp/articolo/economia/trieste–cerniera–per-un-paese-competitivo/4/208516

https://www.teleborsa.it/AMP/News/2019/10/25/forum-pietrarsa-4-d-agostino-non-solo-porto-ma-anche-ferrovia-e-ambiente-25.html

http://oggitreviso.it/sfida-del-mercato-eurasiatico-217764

https://www.trasporti-italia.com/mare/corridoio-euroasiatico-porto-di-trieste-in-lizza-nella-sfida-per-conquistare-quote-sulla-via-della-seta/40417?view=amp

https://www.ilmessaggero.it/AMP/economia/forum_pietrarsa_irene_pivetti_per_sopravvivere_l_industria_deve_giocare_la_partita_del_treno-4818561.html

https://www.teleborsa.it/AMP/News/2019/10/24/trieste-forum-pietrarsa-4-via-della-seta-e-strategia-per-il-sistema-paese-15.html

https://formiche.net/2019/10/davite-boccia-trieste-assoferr/