CENTRODESTRA: BASTA ANCHE SOLO IL CENTRO, NO A SPUTI IN FACCIA DA SALVINI di Irene Pivetti

CENTRODESTRA: BASTA ANCHE SOLO IL CENTRO, NO A SPUTI IN FACCIA DA SALVINI di Irene Pivetti

Nessun problema a stare all’opposizione, ma no a farci prendere a sputi in faccia da Salvini per fare il Centrodestra. Si può fare anche solo il Centro’. Quello che non si può Leggi di più

GOVERNO:  SORPRENDE CHE SALVINI NON AVESSE PREVISTO OPZIONE PD-M5S di Irene Pivetti

GOVERNO: SORPRENDE CHE SALVINI NON AVESSE PREVISTO OPZIONE PD-M5S di Irene Pivetti

Salvini ha sbagliato tempi e modi e sorprende che non avesse previsto l’opzione di un governo targato M5s-Pd”. Solo lui  poteva far cadere il governo, lui o Di Maio perchè l’esecutivo si Leggi di più

L’elettorato moderato non può rimanere a bagnomaria per sempre! Intervento di Irene Pivetti ad Agorà, puntata del 21 agosto.

L’elettorato moderato non può rimanere a bagnomaria per sempre! Intervento di Irene Pivetti ad Agorà, puntata del 21 agosto.

L’elettorato moderato non può rimanere a bagnomaria per sempre! Il grande assente di questa crisi di governo è Silvio Berlusconi e soprattutto l’elettorato moderato. Oggi è previsto l’incontro tra i vertici di Leggi di più

Mano tesa di Salvini al M5S: vulnus  profondo. Anniversario del crollo del ponte Morandi e sviluppi della crisi politica: Irene Pivetti ospite ad Agorà puntata 14 agosto.

Mano tesa di Salvini al M5S: vulnus  profondo. Anniversario del crollo del ponte Morandi e sviluppi della crisi politica: Irene Pivetti ospite ad Agorà puntata 14 agosto.

Mano tesa di Salvini al M5S: vulnus  profondo Tagliare il numero dei parlamentari ha un valore simbolico molto forte per il  MoVimento 5 Stelle . Perchè ieri Matteo Salvini ha detto di fatto “Vi faccio contenti”??  Leggi di più

La strategia vincente. Irene Pivetti a “l’Aria che Tira” La 7, puntata del 13 agosto

La strategia vincente. Irene Pivetti a “l’Aria che Tira” La 7, puntata del 13 agosto

La strategia vincente La storia politica di Forza Italia dimostra che è impossibile pensare  di rinunciare al proprio simbolo e al nome di Berlusconi, sarebbe  sicuramente un errore. Il nome di Berlusconi Leggi di più

 

Irene Pivetti al Parco dei Principi per il convegno annuale Assarmatori

Qualche giorno fa, come Presidente di Assoferr, all’Hotel Parco dei Principi di Roma Irene Pivetti ha partecipato all’Annual Meeting di Assarmatori. Un incontro tra imprenditori, politici illustri e professionisti per discutere di Europa , Italia e Mediterraneo. L’auspicio é che vi sia un cambio di rotta per l’Europa e che l’Italia torni ad essere protagonista non solo del Mediterraneo, ma anche sulla Via della Seta. Un sincero grazie a tutti gli organizzatori

 L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
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Irene Pivetti incontra gli operatori della logistica friulana con l’interporto SDAG

Oggi incontro importantissimo tra tutti gli operatori della logistica del Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’interporto SDAG di Gorizia.
Ecco la mia prima dichiarazione, come Presidente di Assoferr. #assoferr#gorizia #infrastrutture #trasporti 

Oggi incontro importantissimo tra tutti gli operatori della logistica del Friuli Venezia Giulia, organizzato dall'interporto SDAG di Gorizia. Ecco la mia prima dischiarazione, come Presidente di Assoferr. #assoferr #gorizia #infrastrutture #trasporti

Posted by Irene Pivetti on Thursday, 18 July 2019

Seconda parte dell’intervista come Presidente Assoferr. Ascoltate
Il Friuli rimane uno dei riferimenti fondamentali per la logistica italiana, come snodo strategico tra due importanti corridoi europei, quello adriatico-baltico e quello Mediterraneo. #europa #italia #friuli #gorizia#porti #trasporti #infrastrutture

Seconda parte dell'intervista come Presidente Assoferr. AscoltateIl Friuli rimane uno dei riferimenti fondamentali per la logistica italiana, come snodo strategico tra due importanti corridoi europei, quello adriatico-baltico e quello Mediterraneo. #europa #italia #friuli #gorizia #porti #trasporti #infrastrutture

Posted by Irene Pivetti on Thursday, 18 July 2019

Salvini incontra le imprese. Pivetti (Assoferr), nel Dossier Confetra sulla Legge di Stabilità le priorità per il cargo ferroviario (FERPRESS)

Salvini incontra le imprese. Pivetti (Assoferr), nel Dossier Confetra sulla Legge di Stabilità le priorità per il cargo ferroviario

Salvini incontra le imprese. Pivetti (Assoferr), nel Dossier Confetra sulla Legge di Stabilità le priorità per il cargo ferroviario

(FERPRESS) – Roma, 15 LUG – C’è un elenco delle priorità di ASSOFERR nel quadro del ridisegno della legge di stabilità e alla vigilia della rinegoziazione dei Corridoi Europei di cui Confetra ha  parlato nel corso dell’incontro che si è svolto oggi con il Vice premier Salvini. La confederazione nei prossimi giorni presenterà un proprio dossier sulle necessità del mondo dei Trasporti e della Logistica che rappresenta.

“All’interno di questo dossier ASSOFERR suggerirà quelle che devono essere le priorità imprescindibili per quanto attiene il cargo ferroviario merci – dichiara Irene Pivetti presidente di ASSOFERR- ed in particolare  è necessario e imprescindibile rifinanziare il Ferrobonus per renderlo finalmente e stabilmente una misura strutturale per il settore”.

“Analogamente – prosegue Pivetti – va riconfermato anche lo sconto traccia garantendo con trasparenza il ribaltamento a favore della clientela. Altre misure fondamentali devono riguardare il recupero del traffico convenzionale e del diffuso, così come quello delle merci pericolose. Queste tipologie di traffico sono di valore assoluto e strategico per l’Industria. Da non dimenticare infine le infrastrutture fondamentali per l’alimentazione del traffico ferroviario merci, cioè i raccordi industriali e terminalistici, dove occorre una politica di defiscalizzazione premiale per gli investimenti privati in nuovi raccordi e recupero di quelli già esistenti.”

“Tutte queste misure – conclude Irene Pivetti – devono potersi concepire in un quadro normativo più semplice di quello attuale per consentire al mercato una più efficiente e immediata applicazione”

 

DICIANNOVESIMA EDIZIONE DEL GREEN PARTY 2019: Irene Pivetti tra gli ospiti d’eccezione

DICIANNOVESIMA EDIZIONE DEL GREEN PARTY 2019

DICIANNOVESIMA EDIZIONE DEL GREEN PARTY 2019

Si è svolta a Poli, vicino Tivoli, la diciannovesima edizione del Green Party, organizzata ed ideata dal Prof. Fausto Capalbo, che come di consuetudine ha invitato amici e personalità del mondo istituzionale, culturale, religioso e politico, nella sua meravigliosa tenuta a pochi chilometri da Roma. Nella splendida scenografia naturale della dimora esclusiva, si è tenuta una tavola rotonda, concernente tematiche culturali di grande attualità. “La qualità della vita”.

 

Al dialogo culturale, hanno partecipato il Prof. Ing. Fausto Capalbo, sua Eminenza il Cardinale Gerhard Ludwig Muller, il Prof. Fiz Perez, l’Onorevole Irene Pivetti, il Prof. Alessandro Meluzzi, il Giornalista Ruggiero Capone. L’evento è proseguito con un meraviglioso concerto di musica classica, della concertista Beatrice Zoccali, la voce di mezzosoprano di Svetlana Spiridova, con un intermezzo poetico di Lamesta Krebel. Il ricchissimo buffet selezionato da qualificati chef e squisito, era composto da svariati primi piatti di tradizione del territorio e secondi originali, il tutto accompagnato da pregiati vini di cantine selezionate. Gran finale con i fuochi d’artificio.

 

Appuntamento quindi per il la prossima edizione del Green Party, un evento non solo conviviale ma sempre arricchito da momenti di cultura, spettacolo e musica.

 

 

Guarda i video dell’evento

https://www.youtube.com/watch?v=cYm7ofisDPk

https://www.youtube.com/watch?v=l_obL7XA74c

https://www.youtube.com/watch?v=wlTNahGFXS4

https://www.youtube.com/watch?v=tI21PXFlJ7E

https://www.youtube.com/watch?v=P0rZVPrL3CA

https://www.youtube.com/watch?v=3kfAyXbrhto

https://www.youtube.com/watch?v=kEnLYTPpuI0

https://www.youtube.com/watch?v=6l2ol8tQUmc

pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com

Made in Italy Veneto: riconoscimento UNESCO per il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Grande riconoscimento da UNESCO alle colline del #prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che da oggi sono patrimonio dell’umanità.
Un bel riconoscimento alla tradizione vitivinicola e alla capacità di fare sistema del Veneto.

PER L’ARTICOLO COMPLETO: http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2019/07/07/moavero-colline-prosecco-da-oggi-patrimonio-unesco_f5811f2c-804b-4114-9d0b-c24e1c837fa1.html?fbclid=IwAR0NQAdtaa4DjZwy37WgYBpKs9dNG2RUak7gkP5GD_taG2g–SgLnfINeYk

Le colline del prosecco” di Conegliano e Valdobbiadene “da oggi sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese”. Lo annuncia su Twitter il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. 

 

“Le splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono da oggi il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Con la decisone dell’apposito Comitato di selezione Unesco, si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”, conferma il ministro Moavero.

La proclamazione è avvenuta oggi a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato, a conferma dell’alta qualità della candidatura italiana. Il risultato prova anche, si legge in una nota, la posizione di primissimo piano che l’Italia riveste in seno all’Unesco e l’ottimo gioco di squadra del sistema-Paese che ha visto coinvolti, insieme con la Farnesina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, la Regione Veneto e il Comitato promotore della candidatura.  Gioia è stata espressa anche dal governatore del Veneto Luca Zaia.

ART: Pivetti (Assoferr), la relazione è un’occasione persa. Regole sbagliate fanno perdere competitività

ART: Pivetti (Assoferr), la relazione è un’occasione persa. Regole sbagliate fanno perdere competitività

(FERPRESS) – Roma, 25 GIU – Un’occasione persa quella del presidente ART questa mattina alla Camera, regole sbagliate ci rendono non competitivi in Europa” Così Irene Pivetti, intervenuta in qualità di Presidente di ASSOFERR, alla presentazione in Parlamento del sesto rapporto dell’ART.

“La relazione del presidente Camanzi è un’occasione persa, ed è un peccato: regolare il mercato dei trasporti oggi è un tema che deve obbligatoriamente tener conto delle dinamiche e dei rapporti di forza europei, oggi particolarmente sbilanciati a nostro danno a favore dei paesi del Nord Europa. Non possiamo fare le regole nel cortile di casa, gravando chi investe ed opera in Italia, di interpretazioni sempre restrittive di norme spesso mal scritte. Questo danneggia, innanzitutto la competitività dell’Italia, non solo verso i paesi confinanti. Il trasporto merci infatti – prosegue Pivetti – è parte integrante della filiera produttiva: mettere – letteralmente – i bastoni fra le ruote a chi lavora in Italia è una scelta sbagliata.”
Infine, – conclude la Presidente di ASSOFERR – “va senz’altro rivisto il sistema contributivo rispetto all’attuale, unicamente vessatorio nei confronti di soggetti
regolati, ma con mire anche verso quelli non regolati. L’attuale impostazione non è più accettabile.”
“Per affrontare questi temi auspico di poter incontrare quanto prima il Presidente Camanzi” conclude Irene Pivetti.

 

MA NOI NON LASCIAMO PERDERE di Irene Pivetti

Scandalo nella Magistratura, crisi nel Governo, eclisse del Parlamento, leggete un po i giornali di questi giorni e ditemi se non vi cadono le braccia

Quello che Montesquieu non aveva proprio pensato, è che i popoli non lo vogliono l’equilibrio fra i poteri. A dir la verità sembrerebbero non voler nemmeno la libertà, come in un lampo di lucidità ci ha illustrato quel triste scettico geniale ottocentesco di La Boétie, ma non voglio prendere questa china, che è davvero un eccesso di sfiducia e di semplificazione, perché ci porterebbe a condannare i populismi, ed io invece penso che i populismi qualcosa di molto buono ce l’abbiano. Fermiamoci alla divisione fra i poteri, allo stato in equilibrio, al bene pubblico, all’interesse comune. E, qualche volta, alla Ragion di Stato e al Sommo Sacrificio.
Che arsenale eh? Parole vecchie insieme a parole vecchissime, ciarpame semantico pieno di tarli. Peggio per me. E peggio per voi se continuate a leggere.

Il momento magico della libertà è quando non c’è. Allora la si puo sognare, perfetta, partecipata, da amare e rispettare, farci dei figli un giorno solo perche somiglino alla madre, e il mondo sia popolato da facce libere. Qualcuno la vede con piu vividezza, ci scrive dei libri, persuade qualcuno, e qualche volta nella storia questa emozione ragionata e contagiosa prende la strada del popolo. Rivolta o Assemblea, o delegati agli Stati Generali, comunque sia andata evviva, anche per tutte le volte che gli si è andati vicino, ringrazio Dio, sì, Dio Padre, per ciascuna di quelle volte. Momenti di nostalgia del Paradiso Terrestre, così acuta da far male, di quando eravamo liberi davvero, di vedere, di sentire, e di parlare.
Come sia poi andata lo sappiamo, c’è voluto Gesù Cristo a riparare il danno, e comunque nemmeno lui può farci niente, per restaurare la nostra libertà, se non ci moriamo sopra un po’ anche noi, su quella fatica mortale. Ma insomma anche su questa terra, la nostra terra di tutti i giorni, quando si combatte per la libertà, non importa con quanti errori, si combatte per il Paradiso.
Solo che poi ci passa. I popoli si stancano, passato il momento emozionante dell’innamoramento. Finché non la potevi sposare era bellissima, ora che dice: “Va bene, vieni a prendermi”, scopriamo che ha i fianchi grossi, un brutto carattere, che di notte russa. E soprattutto non sopportiamo quando le si pianta l’insalata fra i denti. La burocrazia, le tasse, gli immigrati. Ma anche il traffico e la spazzatura per terra: la nostra donna angelicata diventa un mostro di realtà, con cui bisogna avere anche pazienza, per continuare ad amarla, e a volte i più difficili da superare sono proprio i cosiddetti futili motivi.
Sì, i popoli, come i mariti, si stancano e abbandonano.
E quindi Montesquieu ci parla di qualcosa di assai giusto, interessante e buono, che però sottoposto al vaglio del tempo si logora facilmente. Come nei matrimoni, per un po non ci si fa caso, poi non si ha il coraggio di guardarlo per quello che è, una crisi che potrebbe anche essere mortale, e poi qualche volta si corre si ripari, qualche volta no. E il popolo che ha sfasciato tutto, ci patisce a morte, e spesso nemmeno capisce perché.
A volte si recupera, lo voglio dire, perche altrimenti non varrebbe nemmeno la pena di cominciare. Il popolo di Israele ad esempio. Dopo la valorosa ed improbabile uscita dall’Egitto, ha fame, e si lamenta. Mi correggo, non solo si lamenta, bestemmia proprio, perché rimpiangere l’Egitto mentre hai un Mosè che ti guida, che ogni giorno, ogni giorno, parla a faccia a faccia con Dio, è proprio una bestemmia. Eppure la partita è talmente importante che Dio che fa? Si arrabbia? No, fa brillare all’alba sugli arbusti secchi la manna (“man hu?”, che cos’è? Spiega la Bibbia), che nessuno sa nemmeno oggi cosa sia. E poi, quando si stancano di manna, ecco che fa salire dal deserto le quaglie. Qualcuno direbbe che si vizia il bambino. Invece Dio la vede così, come mia suocera, che diceva: in fondo basta così poco per non farli piangere.
Coi popoli è lo stesso. Dio ci tiene a tal punto alla nostra libertà che non si altera mai, ce le perdona quasi tutte, se non la capiamo, la sciupiamo, e persino se non la vogliamo piu, come la manna del cielo. Non importa quanto siano corrotti, ignoranti, bugiardi i governi in spregio alla democrazia, Dio ci aiuta a conservare quel po’ di libertà il piu a lungo possibile. Lo sa che siamo piuttosto ciechi, sordi e muti, chi piu chi meno, da quel giorno maledetto della mela (o quel che era). Ha una pazienza infinita, e ci da sempre un’altra possibilità, e ancora, e ancora.
Solo che nel frattempo la gente soffre. I poveri specialmente, soffrono, e quel peccato non è senza conseguenze.
Ecco perché c’è chi resiste, a costo di rimetterci la reputazione, oltre la pelle, e difende quel vecchio arsenale tarlato e fuori moda, tipo: Istituzioni, Governo, Magistratura, Parlamento, ci viene persino spontanea la maiuscola tanto ci sembrano importanti questi nomi. Che sono poi tutti i modi in cui la chiamavamo da giovane, la nostra libertà, quando non vedevamo l’ora di averla anche per noi, che ci rivolgesse la parola e lo sguardo, quando le scrivevamo poesie, che sono poi i discorsi e gli articoli di giornale.
Ecco, la libertà è uno dei nomi della Verità. È per questo che, comunque la maltrattiamo, tradiamo, e persino abbandoniamo, lei non ci molla, non ci molla proprio. È piu forte di lei, non ci lascerà morire prigionieri. E qualcuno di noi la sente sempre questa cosa, come i cani gli ultrasuoni, e per questo ci si agita, qualche volta scompostamente, si ulula di dolore, mentre gli altri non capiscono perché: non possiamo sopportare di vederla maltrattata, la libertà. E allora questi tali, con il male alle orecchie per un sibilo che nessuno sente, fanno tutto ciò che possono, che è come dire quel che si puo, cioè poco o niente, per recuperare, ricostruire, tener vivo quell’amore per come era e come doveva essere, nella speranza di passare il testimone prima che di spenga la luce.
Ecco perché fa male al cuore l’uso spregiudicato delle cariche pubbliche, il disprezzo della verità dei fatti, la superficialità nell’affrontare i problemi.
Ecco perché, con assurda testardaggine, noi abbiamo deciso di esserci ancora, e ancora, e ancora, a rimettere su pietra su pietra la nostra casa, cioè la nostra Patria, perché sia di riparo e protezione oggi, e sia il luogo dove crescere i nostri figli, le prossime generazioni, domani.
Siamo patetici, può darsi, per qualcuno, ma siamo pronti a morire senza cambiare idea.

Irene Pivetti con Italia Madre a Mosca

Con i corrispondenti Rai da Mosca Marc Innaro e Sergio Paini, e con Marina Vorochilova, coordinatore Italia Madre per la Russia.
Grazie ragazzi, è stato bello conoscervi. Tenete alta la bandiera, nonostante le difficoltà!

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con la senatrice Olga Timofeeva Leonidovna del distretto autonomo di Sebastopoli, e con Il Dott. Muradov, delegato del governo di Crimea presso Putin. Grazie per il prezioso tempo trascorso insieme!

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Irene Pivetti ospite ad Agorà puntata del 24 giugno

Irene Pivetti in collegamento dalla Russia ha partecipato alla trasmissione Agorà, Rai 3. Diversi gli argomenti trattati: sviluppo economico del Paese, Forza Italia e il futuro della politica Italiana, economia, infrastrutture e rapporti con i giganti dell’economia estera. Di seguito gli estratti dei suoi interventi:

Irene Pivetti incontra a Roma Fabrizio Salvitti e il coordinamento regionale Lazio di Italia Madre

Roma, 19 giugno 2019 – si è svolta a Roma, alla presenza dei vertici di Italia Madre e della Presidente Irene Pivetti la riunione di coordinamento regionale lazio e provinciale di Roma. La Presidente Pivetti ha ribadito l’intenzione di strutturare in maniera omogenea il Coordinamento del Lazio guidato da Fabrizio Salvitti:

Mi sto impegnando – dichiara Salvitti- per creare una struttura solida e capillare con importanti imprenditori che a breve aderiranno al partito Italia Madre e che sosterranno l’impegno di localizzare insieme l’ufficio strategico nel cuore di Roma. Il mio staff presieduto dalla vice Coordinatrice Provinciale di Roma la Dott.ssa Silvana Ardovino si sta impegnando inoltre all’apertura della seconda edizione della scuola di formazione politica di italia madre.

Comunico inoltre che tutte le decisioni – prosegue- comprensive delle nuove aperture dei coordinamenti locali (Civitavecchia, Latina, Monterotondo, Monteporzio Catone e via dicendo) saranno valutate insieme al Dott. Eros Tomassini della Direzione Nazionale, il quale con altre figure importanti di supporto, mi daranno un sostegno fondamentale; desidero ringraziare in tal senso la Dott.ssa Serena Trivelloni responsabile della comunicazione di Italia Madre.”

Per quanto riguarda l’organigramma del coordinamento regionale Fabrizio Salvitti rimane in attesa di adesioni, proposte e valutazioni da sottoporre all’attenzione del Dott. Giuseppe Mauro, Responsabile Nazionale Enti Locali e del Dott. Pier Luigi Sarzi Amadè, Coordinatore Nazionale di Italia Madre.

Irene Pivetti incontra a Roma Fabrizio Salvitti e il coordinamento regionale Lazio di Italia Madre