L’eleganza e l’intelligenza di Irene Pivetti illuminano la Scala di Milano con il valore del made in italy – Rassegna Stampa

L’eleganza e l’intelligenza di Irene Pivetti illuminano la Scala di Milano con il valore del made in italy – Rassegna Stampa

Irene Pivetti: «Se sono ancora leghista? Salvini prende voti ma io sono della vecchia guardia» – Corriere della sera: https://video.corriere.it/irene-pivetti-se-sono-ancora-leghista-salvini-prende-voti-ma-io-sono-vecchia-guardia/80772800-fa55-11e8-a868-3ca0c519d197?refresh_ce-cp La Gazzetta dello Spettacolo: L’eleganza di Irene Pivetti illumina La Scala Corriere Leggi di più

Italia Madre e Irene Pivetti tornano a Reggio Emilia – Servizio TV

Italia Madre e Irene Pivetti tornano a Reggio Emilia – Servizio TV

Italia Madre e @IrenePivetti tornano a Reggio Emilia.Tra i presenti grande passione, competenza, amor di patria, dignità e riscatto: siamo pronti a combattere sul campo ed essere incisivi e competitivi per dare vita Leggi di più

Un grande successo, per “Italia Madre” e la Presidente Irene Pivetti a Reggio Emilia

Un grande successo, per “Italia Madre” e la Presidente Irene Pivetti a Reggio Emilia

Torna a Reggio Emilia, il 4 dicembre presso Sali e Tabacchi  il partito Italia Madre di Irene Pivetti , per confrontarsi con cittadini e professionisti emiliani. Tutto nasce dall’ esigenza avvertita di far riemergere l’economia italiana e Leggi di più

Evento “A cena con la Presidente” – Italia Madre Reggio Emilia – 4 dicembre

Evento “A cena con la Presidente” – Italia Madre Reggio Emilia – 4 dicembre

——Stasera—— La Presidente Pivetti sarà a Reggio Emilia per la cena politica organizzata da Italia Madre Reggio Emilia.  Presso la splendida cornice di “Sali e tabacchi” si confronterà con stampa, sostenitori e Leggi di più

Work in progress: nasce il progetto IM RADIO

Work in progress: nasce il progetto IM RADIO

Lo Staff Ufficio Stampa e Comunicazione di Italia Madre sta lavorando ad un nuovo progetto, IM RADIO, in collaborazione con una radio locale del Lazio (che vi sveleremo più avanti)… Un programma Leggi di più

 

Irene Pivetti a “Stasera Italia” rete 4

Avete perso Irene Pivetti ieri sera a Stasera Italia?
niente paura, la trovate a questo link con puntata integrale dal min. 00.26! (basta accedere con facebook)
tasse, la comunicazione ai tempi dei social, crisi del governo: tutte le risposte chiare ed incisive della nostra Presidente.

per guardare il video online:

https://mediasetplay.mediaset.it/video/staseraitalia/domenica-25-novembre_F309293901002401

 

 

Lotta contro la violenza sulle donne: Irene Pivetti intervistata dall’agenzia stampa internazionale TCG NEWS

ENTREVISTA A IRENE PIVETTI

#Live.- Entrevista #EXCLUSIVA a Irene Pivetti, presidenta de Italia Madre, durante el encuentro y entrega del premio Internacional "Donne, acqua nel deserto" ideado de la periodista Ketty Karrafa.El evento se llevó a cabo el dia viernes 23 de noviembre en el Palacio de la Región Lombardia en la ciudad de Milán.Al Finalizar la entrevista Pivetti dirigio un saludo a todas las mujeres de la comunidad latina en Italia y las invito a seguir un Camino al Empoderamiento ( empowerment).https://it.wikipedia.org/wiki/Irene_Pivetti

Pubblicato da TCG News Italia su Domenica 25 novembre 2018

Intervista Live di TCG News Italia a Irene Pivetti in occasione dell’evento internazionale “Le donne, acqua del deserto” dove è stata premiata come personaggio nazionale impegnato nella lotta contro la violenza sulle donne. Il  25 novembre abbiamo ricordato tutte le vittime di violenza, che succubi di un “amore” violento hanno subito e leso nel profondo la loro identità. Con il 25 novembre vogliamo ricordarvi che la possibilità di denunciare esiste, che le istituzioni DEVONO continuare ad esserci e aiutarci . Italia Madre vuole sostenere le donne, anche e soprattutto nell’affermazione della loro identità, personale e lavorativa troppo spesso non riconosciuta. Ragazze, realizzatevi e mostrate il vostro empowerment! Non rinunciate ai vostri sogni, lottate per essi INSIEME e non CONTRO agli uomini in grado di sostenervi. Ecco il messaggio della Presidente Irene Pivetti.

Irene Pivetti in corsa alle Regionali e alle Europee con il nuovo partito Italia Madre – La Repubblica

L’ex presidente della Camera torna in campo: “Credo che il centrodestra debba ripensare molte cose. Saremo indipendenti da Lega e Forza Italia. La nostra priorità è lo sviluppo economico. Né sovranisti né populisti: identitari”

Onorevole Pivetti, ha fondato un nuovo partito che si chiama Italia Madre. Il 4 dicembre lo presenta a Reggio Emilia. Dove pensa di arrivare? 
“È da un po’ che esiste. Abbiamo depositato il simbolo al Viminale alle recenti politiche ma non siamo riusciti a raccogliere le firme. Era un test ed è stato utilissimo per avviare la struttura dell’organizzazione. Ora siamo presenti in molte regioni”.

Ma la donna rappresentata nel simbolo chi è?
“È l’Italia turrita, quella classica, che stava sui francobolli. L’abbiamo scelta perché è il simbolo usato fin dal VI secolo da una prima Lega italica dei popoli che coniò una moneta con l’effigie di questa donna. In epoca comunale si aggiungeranno le torri ed uno degli archetipi dell’Italia”.

Dunque, vedremo questo simbolo alle prossime elezioni?
“Certamente. Ci presenteremo alle Regionali, dove si voterà, e poi alle Europee”.

Un post di un suo iscritto dice che volete rompere il consociativismo politico italiano. Allora non state né con il centrodestra né con il centrosinistra?
“Un momento. Bisogna spiegare. Italia Madre è sicuramente di centrodestra. Noi nasciamo da quel filone culturale. E d’altra parte è noto che io vengo dalla Lega e alla Lega continuo a sentirmi nella sostanza vicina. Ma bisogna chiarire alcune cose. Oggi la Lega è un partito d’ordine e questa è una cosa molto bella. Ma io ritengo molto importante mettere l’accento sullo sviluppo economico. L’esigenza primaria dell’Italia oggi è questa”.

Irene Pivetti in corsa alle Regionali e alle Europee con il nuovo partito Italia Madre

Irene Pivetti è diventata presidente della Camera nel 1994. Nella foto è con l’allora capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro

Nel 2016 si è candidata alle comunali di Roma con Noi per Salvini. Ma sta dentro la Lega, vicino alla Lega, affiancata alla Lega?
“Io vengo da quella radice, lo ripeto, ma Italia Madre è un partito del tutto indipendente. In questo momento noi abbiamo rapporti con la Lega, ma anche con altri pezzi del centrodestra. Con Forza Italia c’è un rapporto ottimo. Non siamo una parte della Lega”.

Vista la situazione politica, almeno a stare ai sondaggi, le sembra un buon momento per creare un nuovo partito?
“Credo che il centrodestra abbia molte cose da ripensare. La Lega oggi ne assorbe grande parte e lo fa anche bene. Ma ci sono anche molti temi che sono rimasti in ombra. Anche perché ci sono stagioni e stagioni e oggi Forza Italia sta vivendo una fase di riflessione. Credo che il centrodestra, ma anche l’Italia, abbia bisogno di più identità”.

Ma nel sito di Italia Madre c’è anche la parola europeismo…
“Guardo l’Italia dall’estero e la vedo troppo piccola per restare da sola. Siamo europeisti di necessità. Non apprezziamo questa Europa così fiacca e nello stesso tempo predona, schizofrenica nel colpire gli Stati e le libertà. Siamo per un’Europa molto più forte politicamente, dove le identità nazionali e infranazionali siano più forti. Oggi l’Europa è un grande equivoco. Non credo però in quelli che pensano che bisogna buttarla via”.

Nella presentazione della manifestazione di Reggio Emilia si parla di “terra matildea”. Un richiamo a Matilde di Canossa, grande donna guelfa. Lei apparve sulla scena politica e fu bollata come “vandeana”. Torna sulla scena come paladina di certi valori cattolici?
“Non c’è un ritorno di fiamma per certi valori perché non si sono mai spenti. C’è sicuramente molta più maturità e ponderazione. Io sono profondamente persuasa del bisogno di recuperare radici e valori. Anche storici. Elementi che costituiscono un’identità di cui anche la fede fa parte. Io sono cattolica e non lo nascondo. Ha senso che vadano declinati in politica, in maniera intelligente e non in maniera confessionale. E un punto di riferimento è la dottrina sociale della Chiesa”.

Matilde di Canossa tenne tre giorni l’imperatore Enrico IV fuori dal suo castello. Lei chi lascerebbe fuori dalla mura?
“Chi non ha rispetto del popolo con tutto il suo portato di dignità, di identità e di cultura”.

Lei è sovranista?
“Un falso problema. Io non sono sovranista, ma neanche europeista, intesa come la melassa finanziaria che ci avvolge. Io sono invece identitaria”.

È populista?
“Come diceva Bossi, mi sento popolana. Noi questa vicenda la stiamo vivendo in maniera molto provinciale come portato della Le Pen che a me va molto stretta. Sentirmi definire con degli aggettivi che sono suoi anche no!”.

 

per l’articolo online:

https://www.repubblica.it/politica/2018/11/21/news/irene_pivetti_italia_madre-212191456/?fbclid=IwAR02tnqDHgLpjUCoZrOlyfxnG8N9gpWGbureTHl0GG1vid7HWOFaEflqI4w

Italia Madre: un nuovo “Progetto per l’Italia” – articolo Consul Press

 

PROGETTARE un NUOVO RINASCIMENTO, AUSPICANDO un PROSSIMO RISORGIMENTO

Il 4 dicembre a Reggio Emilia Irene Pivetti presenterà “Italia Madre”, il suo nuovo partito politico nato dalla necessità avvertita come impellente di far riemergere l’economia e l’imprenditoria locale, avere servizi migliori e benefici sociali.

La Presidente Pivetti commenta così l’evento: “La sede Italia Madre di Reggio Emilia – inaugurata il 30 maggio u.s. – è un piccolo avamposto nelle terre matildiche, ma brulica di persone creative che si sono messe a disposizione del progetto e del fare, per crescere insieme e affrontare compatti le prossime elezioni amministrative. Ho sempre definito Italia Madre come una lobby, nel senso più alto e nobile del termine, perché intendiamo risollevare l’Italia partendo dalle sue reali risorse, dai prodotti made in italy che ci contraddistinguono nel mondo, dai lavoratori che questa Italia cercano di tenerla in piedi in tutti i modi. Intendiamo inoltre sostenere la reputazione nazionale ed internazionale delle aziende italiane raccogliendo con molti imprenditori la sfida dell’internazionalizzazione e contrastando i gruppi di potere che fanno bad reputation contro il nostro Paese”.

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“Non è vero – conclude la Presidente Pivetti- che l’Italia non abbia le possibilità per farcela, ce le ha, bisogna solo capire come sfruttarle intelligentemente. Reggio è una città ricca di storia, cultura, su cui è importante investire per valorizzarne l’identità, promuovere il suo brand e le sue peculiarità distintive. Reggio merita una visibilità diversa, internazionale, e Italia Madre intende sostenerla in questa sua evoluzione, grazie alla qualità dei diversi settori e ai progetti di futuro rilancio economico.”

Italia Madre e la Presidente Irene Pivetti incontreranno gli ospiti martedì 4 dicembre per parlare, confrontare gli obiettivi, ascoltare idee davanti a una deliziosa cena e a un buon bicchiere di vino, nell’ accogliente cornice di Sali e Tabacchi.

 

Italia Madre  – Sede Nazionale: Via del Tritone 169,  00187 Roma

per l’articolo online:

http://www.consulpress.net/italia-madre-un-nuovo-progetto-per-litalia/

 

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Irene Pivetti a Reggio Emilia: “ripartiamo da qui” – articolo Giornale l’Ora

Il 4 dicembre a Reggio Emilia Irene Pivetti presenterà “Italia Madre”, il suo nuovo partito politico nato dalla necessità avvertita come impellente di far riemergere l’economia e l’imprenditoria locale, avere servizi migliori e benefici sociali.

La Presidente Pivetti commenta così l’evento: “La sede Italia Madre di Reggio Emilia -inaugurata il 30 maggio u.s.- è un piccolo avamposto nelle terre matildiche, ma brulica di persone creative che si sono messe a disposizione del progetto e del fare, per crescere insieme e affrontare compatti le prossime elezioni amministrative. Ho sempre definito Italia Madre come una lobby, nel senso più alto e nobile del termine, perché intendiamo risollevare l’Italia partendo dalle sue reali risorse, dai prodotti made in italy che ci contraddistinguono nel mondo, dai lavoratori che questa Italia cercano di tenerla in piedi in tutti i modi. Intendiamo inoltre sostenere la reputazione nazionale ed internazionale delle aziende italiane raccogliendo con molti imprenditori la sfida dell’internazionalizzazione e contrastando i gruppi di potere che fanno bad reputation contro il nostro Paese”.

“Non è vero – conclude la Presidente Pivetti- che l’Italia non abbia le possibilità per farcela, ce le ha, bisogna solo capire come sfruttarle intelligentemente. Reggio è una città ricca di storia, cultura, su cui è importante investire per valorizzarne l’identità, promuovere il suo brand e le sue peculiarità distintive. Reggio merita una visibilità diversa, internazionale, e Italia Madre intende sostenerla in questa sua evoluzione, grazie alla qualità dei diversi settori e ai progetti di futuro rilancio economico.”

Italia Madre e la Presidente Irene Pivetti incontreranno gli ospiti martedì 4 dicembre per parlare, confrontare gli obbiettivi, ascoltare idee davanti a una deliziosa cena e a un buon bicchiere di vino, nell’ accogliente cornice di Sali e Tabacchi.

per l’articolo online:

“Irene Pivetti a Reggio Emilia: ripartiamo da qui”

 

Italia Madre al Parlamento Europeo, Ufficio d’informazione in Milano contro la violenza sulle donne

Il Coordinatore di Italia Madre Milano Marco Civiltà ,ha assistito alla conferenza stampa dell’evento internazionale “Donne, acqua nel deserto” organizzato dalla giornalista e conduttrice Ketty Carraffa.

Italia Madre vuole esserci e sostenere le vittime di violenza. Sin dall’antichità le donne – vengono -(per fortuna solo da una parte della società) sottovalutate, sfregiate, non considerate e ritenute inferiori. La donna, come promuove lo stesso convegno, è la più alta forma di creatività. arte, professionalità e carattere. Le donne devono poter camminare a testa alta CON gli uomini, quelli sani e dai sani principi, altrettanto brillanti e in gamba, e non CONTRO.Ogni violenza è segnale di un’identità non accettata e che va promossa e sostenuta con forza.

Vi invitiamo a tenervi aggiornati e a seguire la conferenza di venerdì 23 novembre.
Per noi è sempre 25 novembre!!!

#insiemesipuò  #25novembre #violenzasulledonne

Il Ministro dell’Istruzione Bussetti al convegno “Le scuole e il futuro aperto” di Matera, intervento di Sileo (Italia Madre Basilicata)

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti al convegno “Le scuole e il futuro aperto”di Matera, intervento di Dina Sileo, Coordinatore regionale Italia Madre Basilicata: “Apprezzabile iniziativa all’interno di Matera capitale della cultura 2019”. Di seguito la nota integrale inviata alla nostra redazione.
Premio scuola digitale, gemellaggi, blog. Sarebbe stato, altresì, apprezzabile un incontro sui temi importanti della scuola lucana derivanti dallo spopolamento, dalle pluriclassi, dalla mancanza dei docenti di sostegno e dagli accorpamenti degli istituti che tanto malumore hanno creato nelle comunità scolastiche lucane, come nella vicina Pisticci dove le proteste dei genitori sono rimaste ad oggi inascoltate. Una Basilicata scolastica a due facce e due velocità, da una parte l’avanguardia del futuro dall’altra quella della realtà.
Sig.Ministro la scuola è il momento formativo fondamentale di una comunità, è il luogo nel quale i nostri figli devono costruire occasioni per il futuro. È un loro sacrosanto diritto e la politica ha il dovere di offrire tutti gli strumenti: edifici sicuri e dotati di piani che consentano anche ai diversamente abili di frequentare, dotazioni strumentali, dirigenti scolastici e docenti che non devono essere schiacciati da attività di reggenza fra più Istituti accorpati.
Sig.Ministro lei oggi presiederà ad un bell’evento di cultura ma la Basilicata scolastica ha questi grandi problemi che Italia Madre le sottopone, li prenda in considerazione, solo così i nostri scolari potranno avere davvero un “Futuro Aperto”…

 

Il Ministro dell’Istruzione Bussetti al convegno “Le scuole e il futuro aperto” di Matera, intervento di Sileo (Italia Madre Basilicata)

Rassegna Stampa evento: “Salviamo Genova. Uniti per ricominciare”

Rassegna Stampa evento “Salviamo Genova. Uniti per ricominciare.”

https://agenparl.eu/irene-pivetti-lancia-un-segnale-al-governo-rivedere-subito-il-decreto-genova/ 
http://giornalelora.it/notizie/evidenza/2018/11/16/irene-pivetti-lancia-un-segnale-al-governo-rivedere-subito-il-decreto-genova/ 
http://www.rsvn.it/rsvn/2018/11/16/settori/politica/irene-pivetti-commenta-la-conferenza-salviamo-genova-uniti-per-ricominciare/
https://genovaquotidiana.com/2018/11/16/irene-pivetti-italia-madre-rivedere-subito-il-decreto-genova/ 

http://www.sassilive.it/cronaca/politica/irene-pivetti-lancia-un-segnale-al-governo-rivedere-subito-il-decreto-genova/
http://www.romameeting.it/opinioni/irene-pivetti-lancia-un-segnale-al-governo-rivedere-subito-decreto-genova-724.htm
http://www.donnadonna.eu/eventi/irene-pivetti-lancia-un-segnale-al-governo-rivedere-subito-decreto-genova-499.htm 
http://www.frosinonemagazine.it/tag/salviamo-genova/
https://www.ilfaroonline.it/2018/11/17/irene-pivetti-sul-futuro-genova-manca-visione-coerente/247813/
http://www.consulpress.net/irene-pivetti-lancia-un-segnale-al-governo-rivedere-subito-il-decreto-genova/
http://247.libero.it/rfocus/36975384/1/irene-pivetti-commenta-la-conferenza-salviamo-genova-uniti-per-ricominciare/
https://savignone.virgilio.it/notizielocali/irene_pivetti_commenta_la_conferenza_salviamo_genova_uniti_per_ricominciare_-57149954.html
http://giornalelora.it/notizie/2018/11/08/salviamo-genova-15-novembre-2018-tutti-uniti-per-ricominciare/
https://www.gazzettadimilano.it/top-news/salviamo-genova-giovedi-15-a-cura-di-italia-madre/
http://www.consulpress.net/15-novembre-convegno-nazionale-a-genova-una-giornata-di-studio-per-salvare-la-citta/

IRENE PIVETTI LANCIA UN SEGNALE AL GOVERNO: RIVEDERE SUBITO DECRETO GENOVA

In occasione della Conferenza “Salviamo Genova. Uniti per ricominciare” organizzata da Italia Madre, la Presidente Irene Pivetti commenta così l’evento:
“Questa conferenza è stata l’occasione per riflettere sulla realtà della città di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi. La prima evidenza è l’assoluta mancanza di una visione coerente da parte del governo: dichiarare di voler rimettere in piedi la città, sostenere gli abitanti e sfruttare adeguatamente le sue risorse non vede seguire soluzioni che tengano conto del valore artistico, storico ed economico del ponte.
Il decreto legislativo approvato oggi – prosegue – sembra ignorare completamente lo sviluppo territoriale, il rilancio delle infrastrutture e le questioni relative all’impatto ambientale che la totale demolizione del ponte porterebbe, considerando i tempi di rimozione di edifici e macerie.
Sottovalutata, per non dire ignorata, è la questione economica. Il decreto prevede, con la sua operazione di demolizione, un dispendio enorme di spese e di tempo, è quindi evidente la mancanza, a monte, di una seria e approfondita analisi dei reali costi di realizzazione.
Si prevede uno stanziamento di 30.000.000 all’anno dal 2018 al 2029. Stiamo di fatto mettendoci seduti comodi aspettando un progetto che durerà 12 anni, con probabilmente anche persone che ci sguazzeranno dentro “mangiando” il possibile!
Da non trascurare infatti è la prevista istituzione di una nuova agenzia che si prenda carico della sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria e autostradale, un’agenzia che può procedere all’assunzione di 300 dipendenti con lo stanziamento di un fondo apposito. Se dobbiamo tagliare i vitalizi, e siamo tutti d’accordo, non sarebbe il caso allora di sfruttare le risorse pubbliche con un certo criterio?
C’è la necessità, l’urgenza, di una discussione su questa ipotesi conservativa dell’opera!
Italia Madre vuole con forza riportare al centro i genovesi, le loro imprese. Prendiamo con decisione, fermamente, questa posizione convinti che sia quella sana, quella in grado di ripristinare nel minor tempo possibile le migliori condizioni territoriali, economiche e sociali.

Dina Sileo, Italia Madre Basilicata: “Questo Centrodestra non mi piace”

E’ il volto femminile del Centrodestra lucano che però non pare molto interessato a darle spazio. Dina Sileo, avvocato potentino, presidente dell’associazione Imprese del sud Basilicata, “un’appassionata della politica, non un politico perché -dice- non mi piace definirmi tale”. “Sono una donna impegnata nel sociale che nella propria vita si è sempre messa in gioco per misurare se stessa e mettersi al servizio della società alla quale appartiene”. Coordinatore regionale di Italia Madre Basilicata, ex vicario regionale di Forza Italia, partito in cui ha militato per diversi anni prima dell’abbandono definitivo la scorsa primavera. “Morto un Papa se ne fa un altro, anche perché- ribadisce- non mi piace stare a guardare dalla finestra”.

Lei dice che le piace mettersi in gioco. Lo ha fatto anche nel Centrodestra lucano in vista delle prossime elezioni regionali?

La mia partecipazione nell’ambito di questo centrodestra lucano comincia all’interno di un tavolo indetto a giugno da Forza  Italia. Un tavolo allargato a più forze politiche che si identificassero in un perimetro anti-centrosinistra. In quell’occasione sono stati assunti degli accordi, di carattere più o meno programmatico. Ci si era detto, a giugno, che le forze tradizionali facessero un passo indietro per allargare la coalizione a più identità e avevamo condiviso che la scelta del candidato presidente fosse lasciata al tavolo territoriale.

 A che punto è questo tavolo?

Il tavolo ha perso lo spirito di partenza. La discussione sull’eventuale leader si è spostata magicamente, a settembre, a Palazzo Grazioli tra le forze tradizionali di centrodestra, per cui si è tradito il principio enunciato a giugno. Pertanto allo stato attuale non credo ci possa essere un tavolo allargato. Al momento vedo un protagonismo dei partiti tradizionali e interessati alla designazione del candidato presidente di centrodestra non condiviso dal tavolo territoriale.

E quindi lei è fuori?

Vado avanti per la mia strada. Io sono per la politica vera, quella dei valori, che ha a cuore gli interessi del proprio territorio e dei propri cittadini. Sono una persona di area moderata, assolutamente liberale, fortemente di stampo cattolico. Di centrodestra? Forse sì, ma un centrodestra come lo immagino io.

E come lo immagina?

Certamente non come quello attuale. Al di là di quella che sarà la data delle elezioni c’è una forte esigenza di discutere i temi e questo in Basilicata non sta accadendo. Lo stallo che si è creato intorno all’individuazione della candidatura del governatore ha portato a un disfacimento totale di quello che potesse essere un progetto programmatico. Italia Madre Basilicata, che è un partito di nuova formazione, non ritiene di dover condividere un metodo extra territoriale nella scelta del candidato governatore ma soprattutto non ritiene che la politica fatta nelle stanze chiuse possa sostituirsi a un confronto aperto sui temi del territorio.

Si definisce una persona moderata. Nel centrodestra però ci sono forze che della mancanza di moderazione hanno fatto un vanto. La Lega per esempio.  Cosa ha in comune la persona Dina Sileo, che si definisce fortemente di stampo cattolico, con un leghista che oggi inneggia allo sgombero del Baobab?

Come persona di legge ritengo giusto che lo Stato debba dare principi a tutela dei cittadini, in qualsiasi campo. Tuttavia l’eccesso di principi a volte porta ad uno squilibrio sociale. Uno Stato serio deve essere in grado di dare risposte su più fronti senza creare lo scontro sociale.

Sicuramente accanto ai disperati si imbarcano anche persone che disperate non sono. Su questo ripeto lo Stato deve intervenire. Ma l’Italia deve essere comunque accogliente. Queste persone che fuggono sicuramente lo fanno perché spinte dalla sofferenza, dal dolore e di fronte a ciò io non posso alzare muri.

Perché devo negare a un minore, che il più delle volte si imbarca da solo, o a una qualsiasi persona che fugge dal dolore la possibilità di avere un futuro migliore? Lo trovo umanamente sbagliato. Penso che il mondo appartenga a tutti.

Torniamo alla Basilicata. Quale è la sua idea di centrodestra per vincere le elezioni e quale Centrodestra può produrre un cambiamento in Basilicata?

Una classe dirigente matura e responsabile pronta a governare; che possa superare quel gap tipico del centrodestra che io chiamo autoreferenzialità della classe dirigente e che agli occhi dell’elettore diventa un elemento di debolezza. Il centrodestra lucano non è riuscito, in questi anni, a creare rete sul territorio e a creare una nuova classe dirigente che potesse essere la giusta alternativa a quella del centrosinistra. Serve un centrodestra con nuovi protagonisti, con persone che hanno entusiasmo e amano il proprio territorio e soprattutto che lo conoscano.

Il generale Bardi, indicato come probabile candidato in queste ore, è l’uomo giusto, secondo lei?

Sulla persona Bardi non ho nulla da eccepire. La Basilicata, però, va riprogrammata e per farlo non abbiamo bisogno di decisioni prese nelle stanze romane. In questo attuale centrodestra lucano mi riconosco poco.

Riprogrammare, conoscere amare la Basilicata. L’amore di cui lei parla è lo stesso amore che prova il segretario della Lega Basilicata quando scrive che Luca Zaia sarebbe il governatore perfetto per la Basilicata, considerato che il governatore del veneto è uno dei sostenitori del federalismo differenziato che priverebbe di risorse il Sud e quindi la Basilicata?

Credo che il segretario della Lega si riferisse a Zaia come modello di amministrazione virtuosa ed efficiente qualità che non dipendono dall’appartenenza politica. Aggiungo che Zaia secondo me fa bene a pretendere l’autonomia del Veneto. Una cosa che sarebbe potuta accadere anche in Basilicata se la classe dirigente avesse avuto più orgoglio. La Basilicata non ha nulla da invidiare al Veneto in termini di risorse. La differenza l’ha fatta chi ci ha amministrato sino ad oggi.

Diversa cosa sono le prove muscolari che qualche leghista ostenta. Una regione non si amministra con le prove di forza, con i tweet ad effetto ma con il contatto con le persone. Si può essere risoluti ma con moderazione umiltà. Non amo ragionare per slogan, non mi piace alzare i toni, non mi piace che si parli solo alla pancia delle persone. Se credo nelle mie idee sono capace di scelte forti ma non le grido.

Rimane il fatto che Zaia non fa certo gli interessi del Sud. Non ce la faccio a farle dire una cosa cattiva sulla Lega. Forse perché il presidente del suo partito ha un passato leghista?

No, e questa domanda non mi imbarazza. Anzi mi dà l’occasione per chiarire ulteriormente che è vero che Irene Pivetti nasce nella Lega di Bossi ma quello che spesso non si racconta è che è stata espulsa per la sua visione di una Lega allargata e non secessionista che dovesse allargare il modello di federalismo a tutto il territorio nazionale.

Con Irene Pivetti, lei ha esordito ufficialmente alla guida di Italia Madre Basilicata andando a visitare il Centro Olio Eni. Come le è venuto in mente? Non sarebbe stato più giusto fare una visita a chi da anni subisce le angherie della multinazionale?

L’apertura di campagna elettorale al Centro Olio di Viggiano è stata fortemente voluta da me. Ho fatto una scelta impopolare, lo so, perché l’impianto Eni, così come il petrolio in Basilicata è una realtà che esiste. Per cui, prima di parlarne, volevo vedere con i miei occhi, capire cosa effettivamente è il Centro Olio. Ovviamente questa cosa ha dato fastidio a chi ha ritenuto che io dovessi prendere il toro per le corna.

E invece lei come lo prenderebbe il toro (Eni)?

Ragionando in maniera veramente molto serena, rispetto assolutamente la posizione degli ambientalisti. Se essere ambientalista significa amare il proprio territorio e tutelarlo sono ambientalista anch’io. Italia Madre ha un concetto di Basilicata che punti soprattutto allo sviluppo, che non significa solamente sfruttamento di una risorsa e questo intendo precisarlo perché nella polemica scaturita il giorno dopo la mia vista al Centro Olio probabilmente è stato frainteso quello che io intendevo fare. Quella è una realtà industriale che esiste e bisogna tenerne conto. Avrei potuto scegliere di andare alla Fiat di Melfi, sarei stata di certo meno impopolare.

Si va bene, ma petrolio sì o petrolio no?

Il problema del petrolio è un problema molto, molto delicato che abbiamo ereditato.  Ho sempre ritenuto che le risorse della Basilicata dovessero essere gestite dalla Basilicata, difese dagli amministratori della Basilicata e certamente non sottomesse ad un interesse nazionale dello Stato perché ovviamente nelle stanze romane non si pensa agli squilibri che una risorsa come il petrolio provoca. Ho manifestato, con orgoglio, contro lo Sblocca Italia. Amministratori intelligenti avrebbero dovuto saper coniugare lo sfruttamento di una risorsa con la tutela dell’ambiente e della salute.

La tutela di ambiente e salute non pare sia stata il fiore all’occhiello di Eni, né dei governi regionali precedenti. Nei prossimi mesi c’è da riprogrammare gli accordi con il Cane a Sei Zampe. Secondo lei il nuovo governatore come dovrebbe comportarsi?

Eni ha avuto una concessione, questi contratti andranno riprogrammati. In questo percorso ci sono stati degli incidenti gravi e tra le responsabilità più grandi c’è quella di omessa vigilanza da parte di chi era tenuto a farlo. Non è lo sfruttamento della risorsa il problema ma come viene sfruttata, chi la sfrutta e quanto sono presenti le istituzioni in questo processo. Mi pare di aver visto in vent’anni di estrazioni solo uno scambio tra Eni e Regione o Comuni interessati dalle trivelle: io sfrutto e tu ti prendi i soldi per tenere in piedi il bilancio regionale o fare il campo da calcio. La classe dirigente lucana rispetto alla questione petrolio non ha mai preso sul serio quella che era la potenzialità della risorsa in termini economici e quelle che erano le conseguenze che un’attività industriale di questo tipo avrebbe provocato. Così come non ha preso in considerazione attività industriali più piccole che tuttavia hanno contribuito ad inquinare questa terra.

Mi svela qualcosa del suo programma?

Volentieri e approfitto per dare una risposta all’amico Antonio Mattia sugli assessorati. Io penserei ad un assessorato alla Programmazione. Della programmazione del territorio non si parla da anni. Questo è una delle cose che farei per creare le condizioni di sviluppo per la Basilicata. Penso a un assessorato alle Opportunità, preposto a programmare le opportunità in termini di innovazione tecnologica e imprenditoriale, rivolto ai giovani in primo luogo, ma anche a tutti coloro che sono fuori dal mercato del lavoro e che possano trovare all’interno delle attività programmate risorse e spazio per mettere in piedi iniziative virtuose e funzionali per la Basilicata.

Essere donna pesa nelle interlocuzioni al tavolo di centrodestra?

Non so. Ritengo di essere una persona che ha un’alta autostima. Forse non me ne sono accorta. Ovviamente c’è un retaggio culturale non abituato ad una presenza femminile, non in quanto donna in sé, ma in quanto determinata e con coraggio. Non so se questo spaventa, ma sicuramente imbarazza.

All’interno del centrodestra sembra esserci poco spazio per persone nuove non coinvolte nella vecchia politica. E’ così?

Io sono appassionata della politica da trent’anni, certo sono una nuova protagonista all’interno di centrodestra. Ritengo di essere una persona fortemente coerente e molte volte confrontarsi con una persona coerente e decisa non è semplice. Perché si dice che la politica è compromesso. Per me non è compromesso ma è mediazione. Se si accetta il compromesso vuol dire che si mette in discussione la propria coerenza.

Quindi alle prossime elezioni regionali corre da sola?

Mi rendo conto di aver fatto una scelta coraggiosa ma del coraggio ho fatto la mia ragione di vita per cui non ho paura e nelle competizioni future mi metterò in gioco con la mia quadra. Nel frattempo se mi inviteranno valuterò il da farsi ma nel frattempo non aspetterò le decisioni prese nelle stanze politiche. Non aspetto più, sto completando la lista di Italia Madre con persone di qualità, competenti e motivate a cambiare la rotta. Io non aspetto che altri mi scrivano il programma. Il programma della Basilicata me lo sono scritto da sola.

Perché il centrodestra non la indica come governatore?

Lo chieda a loro. Se avessi partecipato ad alcuni tavoli in cui in molti si sono auto proclamati non avrei avuto problemi a fare il mio nome perché ritengo di avere un percorso credibile e coerente all’interno del centrodestra e quel minimo di competenze tecniche necessarie per essere un governatore e ritengo di avere una marcia in più perché amo veramente questa terra.

Allora, Dina Sileo governatrice della Basilicata?

Al momento governo il mio cane che mi sta aspettando a casa per la passeggiata pomeridiana. Per il resto sto lavorando. Saranno i lucani a decidere.

per l’intervista originale:

https://www.basilicata24.it/2018/11/dina-sileo-italia-madre-basilicata-centrodestra-non-mi-piace-60337/?fbclid=IwAR2C0ha1BJcv81f4QzmV7nwzg6Q7i6gj8u2D9jSdJqFxmk9yhXyXFOQNr7o